Orgoglio Massa: Non sono il numero due

Felipe Massa torna a Budapest un anno dopo il terribile incidente che poteva costargli la vita. All’Hungaroring il 25 luglio 2009 un molla staccatasi dalla sospensione di Barrichello colpì in pieno il suo casco e solo per un caso fortuito il pilota non subì danni permanenti al cervello. Tuttavia il brasiliano in questi giorni è più concentrato sul sorpasso ordinato dal muretto Ferrari ad Hockenheim che sul ricordo dello scampato pericolo. Dopo qualche giorno di diplomatica attesa Massa ha voluto chiarire la sua posizione durante la conferenza di presentazione della gara di domenica: «Non sono il pilota numero due della Ferrari. Il giorno che dirò di essere il secondo pilota smetterò di correre». Massa non usa mezze misure e chiarisce che non lascerà più strada in futuro: «Ho parlato con tutti all’interno del team. Come ho detto io non sono qui per correre, sono qui per vincere. E finchè sarò nella condizione di farlo dovremo andare fino in fondo e lottare per la vittoria. Io lavoro per il team e ognuno deve capire il mio punto di vista ». Il pilota ha risposto anche alle critiche piovutegli addosso sul presunto mancato attaccamento alla Rossa: «Lavoro per il team e tutti sanno quanto questo sia importante. Basti ricordare cosa accadde nel 2007 e 2008»,ricordando il lavoro fatto per Raikkonen e quello ricevuto dal finlandese l’anno successivo.