Area Sanremo, il cantiere giovani tra dialetti e italiano

Siamo a fine luglio ma la giostra di Sanremo – pare strano a dirsi, ma è così –si è già messa in moto. Gira e rigira tanto vorticosamente che anche la presentazione del progetto Area Sanremo 2010, il concorso che prende l’eredità del fu Sanremo Lab, si è trasformata ieri in un incontro acceso sul futuro prossimo del Festival della canzone italiana. L’edizione 2010 dell’ex laboratorio dei giovani per Sanremo si spezza ora in due tronconi, accogliendo la proposta di promuovere il dialetto nella composizione delle canzoni. Quindi, due sezioni: Sanremo Lab, trasformata in area dedicata ai brani inediti in lingua italiana, e Sanremo Doc, dedicata ai brani inediti in dialetto. E i protagonisti? Dovrebbero essere i giovani che vorranno iscriversi al concorso (il costo varia dai 350 ai 450 euro, a seconda se si è un cantante, un duo o una band) che l’organizzazione si aspetta raggiungano almeno il numero registrato lo scorso anno: 321 partecipanti che per una settimana –dal 2 all’8 ottobre – si daranno battaglia davanti alle due commissioni giudicanti e ai professori che li prepareranno. A presiedere la sezione Lab sono stati chiamatiPaolo Limiti ed Elenoire Casalegno, mentre per la sezione Doc c’è Platinette, Davide Van De Sfroos e Giordano Sangiorgi del Mei. A coordinare il comitato artistico, invece, è stato chiamato Ringo, con i delegati Bruno Sartori e Paolo Giordano. Da qui usciranno 2 partecipanti al Festival 2011. Area Sanremo vorrebbe diventare un contenitore di musica, magari da trasformare undomani –e perché no –in un format. Ma per ora si deve arrendere alla polemica del giorno. Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, alla notizia del coinvolgimento di Belén Rodriguez nel caso Hollywood e cocaina, ha posto il suo energico veto alla sua candidatura a presentatrice della kermesse: “A rappresentare la mia città non voglio personeche non abbiano una moralità certa. Dobbiamo dare un segnale forte all’Italia”. Come inizio, proprio niente male. -dnews-