Schwazer e Meucci, che gioie

Il campionato europeo di atletica a Barcellona inizia con un argento ed un bronzo per l’Italia. A conquistare il secondo posto è Alex Schwazer nella 20 km marcia corsa ieri mattina, mentre in serata è arrivato il prezioso bronzo di Daniele Meucci nei 10 mila metri. Nellaprova su stradal’altoatesino è stato preceduto sul traguardo dal giovane russo Stanislav Emelyanov, nuova scoperta dell’inesauribile fucina dell’est Europa ed il risultato è complessivamente agrodolce. Nonostante la distanza non fosse quella preferita dall’azzurro, l’entourage tecnico aveva sperato in una storica doppietta con i 50 km del resto mai riuscita a nessuno. Schwazer ha chiuso in 1h20”38, venti secondi dietro alla medaglia d’oro. L’italiano parte subito forte per fare selezione, ma Emelyanov poi aumenta il ritmo staccandosi. Al giro di boa il suo vantaggio è di 12 secondi mentre Brugnetti si ritira e Giorgio Rubino si posiziona al quinto posto grazie alla squalifica di Simanovich. Davanti Schwazer rimane con il portoghese Vieira fino alla fase conclusiva quando prende il largo andando a conquistarsi il meritato argento. «Se sono contento? Diciamo ni, ma in fondo non posso lamentarmi – ha dichiarato poi l’azzurro nel post gara – sapevo che sarebbe stato difficile vincere e così è stato.Ho provato all’inizio a far gara di testa. Però, ripeto, non posso lamentarmi, credo di aver fatto tutto il possibile, complimenti al vincitore ». Ora per lui ci sarà la fatica più importante, quella della 50 km: «Questa medaglia mi carica per la 50 km di venerdì. Ci sono tre giorni per recuperare, vedremo come ne uscirò, ma sono abbastanza ottimista, sono preparato a dovere». La seconda medaglia azzurra è arrivata dalla pista, con il toscano Meucci che ha corso una gara strategicamente perfetta. L’atleta dell’esercito è sempre rimasto davanti scegliendo di non rispondere all’accelerazione di Mo Farah e di Ayad Lamdassen ai 7mila. Meucci ha scelto di rimanere con l’inglese Thompson, molto più veloce di lui, ma il britannico non ha accelerato. Nei 400 finali poi Farah è partito andando a conquistare l’o r o, mentre lo spagnolo Lamdassen è crollato: i due dietro di lui hanno recuperato e solo per u n’inezia (il crono finale di 28”33 è uguale per entrambi) l’inglese ha finito per prevalere su Meucci. Infine nella finale del lancio del peso Chiara Rosa è stata meno brillante del solito e non è andata oltre il 13° posto con un deludente 17,49. -dnews-