La Rai bandisce la moviola Nicchi sorride Zamparini no

Ha fatto discutere, fa discutere e anche non dovesse esserci più, continuerà a far discutere. La Rai ha annunciato che non inserirà più la moviola nelle trasmissioni sportive. Una scelta che ha fatto scaturire un’incredibile sequela di reazioni favorevoli e contrarie. Al posto delle azioni da rivedere al “ralenti”, ci saranno approfondimenti, dibattiti e molto altro. Il direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli: «Questo non vuol dire che ignoreremo i fatti–dice –è in arrivo un accordo in esclusiva con l’associazione italiana arbitri per istituire la Cassazione, un organismo che analizzerà e spiegherà, regolamento alla mano, tre casi controversi per turno di campionato individuati da noi della Rai». Lunga la lista dei contrari a questa iniziativa: da Maurizio Zamparini («Farà la felicità della concorrenza, per gli arbitri la moviola è un modo per fare meglio in campo») a Massimo Cellino («Penso che faccia parte dello spettacolo e può far crescere gli stessi arbitri»), sino a Sandro Piccinini («Una decisione antistorica e demagogica»). Contenti, ovviamente, Pierluigi Collina, attuale commissario arbitrale Uefa, e Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione italiana arbitri; mentre Mediaset e Aldo Biscardi annunciano che alla moviola non rinunceranno. La guerra (mediatica e senza replay) è appena cominciata. -dnews-