Roma, Sensi-Unicredit arriva la firma e Totti vuole la Champions

La tanto agognata firma è arrivata. La famiglia Sensi e Unicredit hanno definitivamente siglato l’accordo che di fatto mette in mano la Roma alla banca. Italpetroli, azionista di maggioranza della società giallorossa, e un’altra serie di beni finiscono a Unicredit che così azzera il suo credito di 325 milioni con la holding di Rosella Sensi. Ieri la presidente della Roma (e di Italpetroli) ha firmato intorno alle 18 le 60 pagine della conciliazione nel quartier generale di Unicredit, a Milano, in piazza Cordusio. In serata poi le parti si sono incontrate a Roma, nello studio di Cesare Ruperto, arbitro della conciliazione. «L’arbitrato non è stato sospeso, ma rinviato all’11 ottobre», spiega l’avvocato di Unicredit, Francesco Carbonetti. Per quel giorno quindi arriverà la sentenza del collegio arbitrale che darà l’ok definitivo all’accordo siglato ieri. La Roma è così in vendita: Rothschild Italia dovrà cercare un acquirente valido mentre la neonata società Newco Roma gestirà l’A.S. Roma con la Sensi alla presidenza e Unicredit a “vigilare”. Intanto la squadra prosegue la preparazione a Brunico. Pizarro continua il trattamento specifico per il ginocchio mentre ieri Adriano e Simplicio hanno lavorato a parte. In tema di mercato la Roma ha offerto Doni e Okaka al West Ham per prendere Behrami mentre piace Paolo Cannavaro del Napoli. Il capitano giallorosso Francesco Totti sembra in forma più che mai: «Sto bene – dice a Roma Channel – sono 2 chili sotto il mio peso. Posso fare grandi cose. Champions o campionato? Tra i due scelgo la Champions che è l’unico obiettivo che mi è rimasto. È molto difficile, ma se stiamo bene tutti quanti ce la possiamo giocare». Tiene banco il recente deferimento per le dichiarazioni polemiche sull’Inter: «È nato tutto da una battuta. Tra l’altro avevo sottolineato che l’Inter ha vinto tre trofei ed era giusto che li avesse vinti». Su Adriano il capitano dice: Società in vendita «È timido e riservato, alla mano, buonissimo. Deve un po’ inserirsi, noi lo faremo sentire a suo agio». Difficile però pensare al tridente con Menez alle spalle: «Per i centrocampisti è dura, ma se ci ha giocato l’Inter perché noi no? Va valutato. Vucinic? L’importante è che stia bene di testa. Così diventa imprendibile. Può fare la differenza come Menez. Abbiamo grandi giocatori». Tutti guidati da un eccellente allenatore: «Ranieri è un tedesco – spiega Totti – ma è giusto così in un gruppo, è importante per ottenere risultati». Il primo dovrà essere la Supercoppa contro l’Inter del 21 agosto. «Speriamo in una piccola rivincita», chiude Totti. -dnews-