Del Neri: In Europa con fiducia

Del Neri si definisce «un dittatore democratico». E’ soddisfatto della sua Juve, ma non vuole dirlo. Lo impone il suo personaggio. Ecco lo stato dell’arte bianconera: «Dobbiamo lavorare ancora molto e migliorare il nostro ritmo di gioco. Contro il Lione abbiamo dimostrato di essere una squadra abbastanza quadrata». E ancora: «Ho visto una Juve motivata e attenta, ma per arrivare alla mia idea di calcio ci vuole ancora del tempo». Il tecnico alterna il bastone alla carota. Anche quando parla di Diego, il mattatore della partita poco amichevole di sabato sera a Cosenza: «Ha fatto quello che mi aspetto da uno come lui». Il carattere è quello giusto. A Cosenza si è visto un gruppo compatto, plasmato sulle linee guida del calcio secondo Del Neri: gran movimento sulle fasce, esterni interscambiabili e sovrapposizioni continue. Vedere, per credere, il gol decisivo segnato da Pepe: in attesa dei cross per i centravanti, la Juve ha collaudato con profitto gli inserimenti palla a terra. E guarda con molta fiducia all’Europa league, giovedì in casa dello Shamrock Rovers: «Siamo pronti – garantisce Del Neri – affronteremo una squadra sulla carta più abbordabile rispetto al Lione. Ma dovremo stare molto attenti e prepararci al meglio». La marcia di avvicinamento decisa dal tecnico friulano prevede oggi e domani una doppia seduta di allenamento a Varese. I nazionali lavoreranno per colmare il gap di preparazione rispetto al resto di un gruppo che, a sua volta, vuole aumentare il fiato per affrontare al meglio un avversario nel pieno della stagione (in Irlanda il campionato si disputa da marzo a ottobre). Agli ordini di Del Neri arriva anche Felipe Melo, l’ultimo dei reduci dal Sudafrica. Ma l’attenzione sarà puntata soprattutto sulla retroguardia che, in attesa di un paio di innesti di qualità (Barzagli e Aogo) e viste le condizioni precarie di Bonucci, punterà ancora sui giovani Motta e De Ceglie e sugli esperti Storari, Legrottaglie e Chiellini. -leggo.it-