Cannavaro, rottura con il Napoli

Ferito nell’orgoglio e nell’amor proprio: si è tolto da solo la fascia graduata dal braccio, il capitano. Rammaricato, un po’ triste e anche addolorato Paolo Cannavaro, ma fermo nella replica da Folgaria, pur garbata, diretta al presidente De Laurentiis che due giorni fa al San Paolo – dov’era in visita per verificare i lavori allo stadio di Fuorigrotta – ne ha dette di cotte e di crude sul conto del difensore della Loggetta. Cannavaro è stato anche deciso nella sua volontà di incontrare i giornalisti, malgrado il ferreo regolamento del club e gli inviti a desistere. Poche parole, necessarie per chiarire alcuni aspetti di una questione che è cominciata nel momento in cui le due parti – giocatore e società – si sono incontrare per l’allungamento del contratto che scade alla fine di giugno prossimo. Contatti che non hanno portato a nessuna conclusione. L’ultimo atto, quello del patron, pensieri e parole che hanno provocato l’inevitabile reazione dell’interessato: «Sono sorpreso e deluso da quanto detto sul mio conto. Non ho mai fatto questioni di soldi, tanto è vero che sono venuto a Napoli a parametro zero in serie B e la scorsa stagione potevo anche liberarmi con l’articolo 17. A questo punto mi sento degradato dalla fascia di capitano. Se c’è gente più attaccata di me a questa maglia, la cedo volentieri».Da Cannavaro la richiesta ai media di non porre domande, proprio allo scopo di non determinare boati ancora più forti. Tende comunque una mano, il capitano: «Ripeto, potevo anche andare via gratis, ma ho sempre dato tutto per questa maglia. Per me è assurdo quello che sta succedendo. Sono qui in ritiro sereno, lavoro tutti i giorni: è normale che in una trattativa ci siano richieste economiche che poi vanno discusse. Per quanto riguarda il futuro, spero si possa ancora parlare tra di noi, ma io ora sono molto scosso e voglio chiarire chi è Paolo Cannavaro». Il dissidio tra il patron e il giocatore in realtà rischia di minare il clima che deve caratterizzare il momento di lavoro, piuttosto particolare giacchè in ritiro si pongono le basi della nuova stagione. Qualcosa però è successo: la squadra all’unanimità è con il suo capitano, non solo. Anche i tifosi a Folgaria sono per il difensore azzurro: a Cannavaro hanno dedicato cori, applausi e striscioni. Un tifoso gli ha urlato: «Non devi sentire nessuno, tu resterai sempre il nostro capitano. A Dubai ci vada il presidente a fare il film di Natale». -leggo.it-