Napoli sogna le quattro stelle

E’ un rompicapo e tocca a Walter Mazzarri risolvere nel migliore dei modi il rebus che si è creato con l’arrivo di Cavani. Nell’immaginario della gente e degli addetti ai lavori – soprattutto dopo che il ds Bigon ha dichiarato incedibile Quagliarella – le quattro stelle azzurre devono giocare tutte insieme nel nuovo Napoli che partirà all’assalto della Champions in campionato e dell’Europa League. Con quattro giocatori del calibro di Lavezzi, Hamsik, del bomber di Castellammare e del Matador, la squadra del cuore diventa una super-corazzata, sempreché il team azzurro assuma una strategia tattica in grado di conferire equilibrio al complesso, per godere dei massimi vantaggi lì davanti, grazie ai suoi gioielli. Per la verità Mazzarri ha le sue idee che ha già confermato. Il suo modulo preferito è il 3-5-2 o anche il 3-4-2-1: «E’ così dall’inizio della mia carriera. Non vedo perché devo cambiare», significherebbe che qualcuna delle Stelle andrebbe in panchina, una vera e propria menomazione per il Napoli. Tutto inutile? No, d’altra parte con le dovute proporzioni l’Inter di Mourinho ha dimostrato che si può giocare con una sola punta e con tutti gli altri a difendere e attaccare, è il 4-5-1 o anche il 4-2-3-1, soluzioni ideali per il Napoli. A questo punto tocca a Mazzarri: si ritrova tra le mani una Ferrari che sarà impossibile guidare con il freno a mano tirato. E’ insomma un momento magico anche per l’allenatore al quale è chiesta una prova di coraggio per favorire la crescita della squadra e anche quella sua personale. Naturalmente il mister ha bisogno di altri calciatori di qualità: nel settore centrale c’è un interesse per Asamoah e per Inler, mentre il procuratore di Zuculini, Dario Decoud, sta cercando di ricucire la trattativa tra il Napoli e l’Hoffenheim che chiede di più per il suo giovanissimo mediano. Già, è il Napoli dei giovani d’altronde, a meno che De Laurentiis (la sorpresa del presidente sembra sia una riduzione dei prezzi degli abbonamenti più che un’amichevole) contrario all’arrivo di Lucarelli (trattativa con il Parma e Cigarini in contropartita), e non vorrebbe accontentare Mazzarri che insiste per l’attaccante livornese, mentre c’è un autentico plebiscito per bloccare Denis in azzurro. D’altra parte, l’argentino tanta voglia di andare all’Udinese non ce l’ha. Oggi arriva il suo manager per sistemare la questione, ma il Tanque potrebbe rifiutare il trasferimento. -leggo.it-