DiCaprio da sogno, anzi da Oscar

L’America celebra l’ultimo film di DiCaprio: «Anche un blockbuster può emozionare». Un titolo vaghissimo, Inception, che in inglese significa semplicemente “inizio”, senza nemmeno l’articolo. Una trama contorta tra sogno e realtà, descritta dal regista come «un action thriller di fantascienza ambientato nell’architettura della mente». E una durata, 148 minuti, che specialmente d’estate scoraggerebbe chiunque. E invece proprio questi ingredienti hanno portato al successo il nuovo film di Christopher Nolan, il regista dell’ultimo (e del prossimo) Batman, che ha conquistato il botteghino Usa incassando in tre giorni quasi sessanta milioni di dollari. In Italia dal 24 settembre, Inception è piombato nella pigra estate americana di sequel, remake e cartoon conquistando pubblico e critica, che già lo candida a gran voce ai prossimi Oscar: «Un’impresa formidabile», «Diabolicamente complicato ma enormemente godibile», «Un film che dimostra che anche i blockbuster possono emozionare», scrivono i maggiori quotidiani americani. Costato 160 milioni di dollari, Inception è anche il miglior esordio di sempre per Leonardo DiCaprio, protagonista del film nei panni di un uomo che riesce a entrare nella mente di chi dorme per rubarne i sogni e installarvi su commissione idee e suggerimenti. «È stato interessante far parte di questo film anche perché io non sono un grande sognatore – ha detto DiCaprio – ricordo pochissimo di quello che sogno. Per prepararmi ho parlato con il regista per due mesi, mi sono fatto raccontare la struttura dei suoi incubi». Nel cast anche l’attrice francese Marion Cotillard e la giovane Ellen Page. -leggo.it-