Cruyff: Ha vinto il modello Barça

È la vittoria del Barcellona, del suo calcio generoso fino a stupire, o del modello spagnolo, come genericamente sostengono gli osservatori meno attenti? Secondo Cruyff, che in Catalogna con il suo immenso talento trasferì il metodo dell’Ajax, non possono esserci dubbi: «E’ del Barcellona, e non soltanto perché la maggior parte dei giocatori della nazionale arriva da quel gruppo. Lo è perché Del Bosque non si è limitato a convocare molti barcellonisti, ma ha voluto che la squadra giocasse in modo molto simile al Barça, anche con interpreti di altri club, anche con quelli del Real». Se è innegabile che la Spagna si senta molto unita in queste ore al di là delle divisioni storiche, è altrettanto chiaro che l’impronta del Barcellona non si discute. Ancora Cruyff, olandese di cuore catalano: «La Spagna è la copia del Barça, che rappresenta non solo per me l’immagine migliore del calcio. E’ una squadra che diverte perché si diverte, nessuno al mondo ha un centrocampo con Xavi, Iniesta e Busquets, e non è un caso che i gol li abbiano segnati i giocatori del Barça, come Iniesta e Puyol, ed uno che giocherà nel Barça, come Villa». Lo strapotere tecnico del Barcellona ha stregato, non da ieri, anche il ct che pure appartiene alla storia e alla gloria del Real, di cui è stato mediano e poi allenatore. Ma la realtà è che nella scelta degli uomini ha puntato su un’organizzazione collaudata e vincente, su un gruppo abituato da molti anni a vivere al vertice, a inseguire tutte le vittorie possibili (nel 2009 le ha ottenute tutte, sei trofei su sei, un record assoluto). Ha puntato su giovani collaudati dal pressing di Guardiola, inesauribili nel costruire azioni d’attacco, con l’unico limite di raccogliere troppo poco rispetto alla quantità di occasioni, forse perché Torres è stato in Sudafrica la pallida controfigura di sé. «La Spagna ha mostrato la sicurezza di chi si sente padrone del gioco e del campo. Quella che aveva la mia Olanda, anche se non conquistò il titolo mondiale», conclude Cruyff. -leggo.it-