Lady Gaga e il piano di Lennon

Immagina Lady Gaga e un pianoforte bianco. Immagina che sia quello di John Lennon. Immagina che suoni Immagine. E immagina che all the peaople live life in peace, cioè che la gente viva in pace: impossibile. Soprattutto se si tratta di fan dei Beatles, ognuno cresciuto col copyright in tasca di tutto ciò che è Beatles. Stefani Joanne Angelina Germanotta, 24 anni, oltre a essere italoamericana, gode di grande popolarità per una serie di canzonette. Ama i Queen (il nome d’arte viene da Radio Gaga) e i Beatles. Pur essendo alta circa un metro e mezzo, i primi applausi li ha avuti come spogliarellista (botte piccola, vino buono, no?). Chissà come, Lady Gaga ha conosciuto Sean Lennon, il più giovane dei rampolli dell’ex beatle (35 anni). E chissà come ha passato il filtro di Yoko Ono (era narcotizzata?). Comunque sia, in giarrettiere, ha picchiettato sullo Steinway di San John da Liverpool: quello a coda, bianco, quell’unico mobile della stanza bianca che dal 1971 gira e rigira insieme a quelle note semplici che fanno parte di un quadro di famiglia e dunque, per i fan, stanno lì, inchiodate sulla parete della memoria. Anzi, addirittura sulla parete di famiglia. Sean Lennon, dopo aver pubblicato l’immagine su Twitter, travolto dai fan indignati, s’è sbrigato a toglierla. Ma ormai il danno era fatto: «Che c’è di male – ha detto il rampollo – che cosa avremmo dovuto fare, chiudere il pianoforte a chiave in una stanza piena di polvere?». No, questo sarebbe stato un delitto. Come – se è vero quanto scrive Cynthia Powell, prima moglie di Lennon – sembra un delitto aver concesso al primo figlio, Julian (quello che ispirò Hey Jude a Paul McCartney) una sola chitarra di John dopo la sua morte. Gli strumenti devono suonare. Però, a tutto c’è un limite. A Lady Gaga (della quale denunceremmo invece la flagellazione di Immagine in occasione della cerimonia per la 13ª edizione dello Human Right Congres), sarebbe bastato far suonare il campanello di casa Lennon. -leggo.it-