Pato vede solo il Milan, rispetto il contratto

Una dichiarazione d’amore in piena regola. Mancano solo i "cuoricini" che oramai non accompagneranno più i gol che spera lo aiutino a conquistare la casacca verdeoro per i prossimi Mondiali che il Brasile giocherà in casa. AleXander Pato, ieri, ha giurato fedeltà al Milan fino al 2014, data di scadenza del suo contratto con via Turati. Ho un contratto col Milan fino al 2014 ed intendo rispettarlo – ha affermato Pato -. Fra 10 anni magari mi piacerebbe tornare, per chiudere la mia carriera con la maglia dell’Internacional. Parole che sono soltanto una conferma della volontà del Milan di puntare sul giovane brasiliano per il futuro. Diverso, forse, sarà il destino di un altro brasiliano, Ronaldinho. Appetito da più squadre il Gaucho, attraverso il suo procuratore il numero 80 rossonero fa sapere anch’egli di voler rimanere in Italia. Ma col distinguo dell’apertura a trattative qualora passino da via Turati. I rapporti con il presidente Berlusconi sono ottimi e vogliamo rispettarlo, lui adora Ronaldinho e se il Flamengo lo desidera dovrà prima trattare con il club in Italia, ha fatto sapere il suo procuratore De Assis dopo un incontro fortuito con la presidente del Flamengo Patricia Amorim. Se Dinho partisse potrebbe aprirsi la strada all’arrivo di Ibrahimovic? Alla domanda, più che tendenziosa, Ernesto Bronzetti, consulente di mercato del Milan, risponde con un rimando all’ad Galliani (quello a cui, secondo Berlusconi, andrebbero tirate le orecchie per le troppe spese senza vittorie degli ultimi anni). Ibrahimovic? Dovete chiedere a Galliani, non a me. Non vedo il perché, una società che ha venduto Kakà l’anno scorso dovrebbe prendere Ibrahimovic’, afferma Bronzetti. Nel frattempo il Barca ha fissato il prezzo per il cartellino del campione svedese: 35 milioni di euro. Intanto mentre Luis fabiano si avvia a firmare il rinnovo col Siviglia e comincia a fare ciao ciao con la manina sembra essere ormai cosa fatta il rinnovo di Massimo Oddo che allungherebbe di una stagione la scadenza del 2011. -epolis-