Il fido Sneijder: resto all’Inter

«L’interesse del Manchester United? Ne sono a conoscenza, ma nella prossima stagione giocherò nell’Inter». Per lui Ferguson sarebbe disposto a fare follie, ma Wesley Sneijder ha già fatto la sua scelta, autoconfermandosi in nerazzurro, per questioni di «cuore, perché il mio è a Milano», anche per il 2���010/11. Dopo aver «vinto tutto con l’Inter» ed aver proseguito con gli Oranje in Sud Africa «ma domenica (domani ndr) dovrò vincere la partita che tutti sognano di disputare», Sneijder, in corsa per il Pallone d’Oro e per i titoli di capocannoniere (1° ex aequo – 5 gol – con Villa) e di miglior giocatore del Mondiale, non ha esitato a rispedire al mittente i 35 milioni messi sul piatto dallo United. «Resto all’Inter – ha proseguito – e voglio ringraziare i tifosi. Resta ancora molto da vincere. E io ci sarò». Con prolungamento del contratto (dal 2013 al 2015) e con ritocco dell’ingaggio verso l’alto (da 4 a 5 milioni). A lasciare Milano dovrebbe essere uno tra Balotelli e Maicon. «Abbiamo la fortuna di avere grandi giocatori ed è normale che i grandi team pensino a loro – ha confermato Branca – i due Manchester sono interessati a Balotelli, ma è ancora presto». Ma se Mancini (fermo a 25 miloni d’offerta) e Ferguson (30 mln proposti, via fax, a inizio settimana) dovessero arrivare ai 40 richiesti da Moratti, il sacrificato sull’altare del Fair Play Finanziario potrebbe essere SuperMario. Anche in considerazione del gelo che è calato per Maicon sull’asse Milano-Madrid (sponda Real; sempre di 10 mln la differenza tra domanda e offerta). L’Inter punta a far cassa per dare l’assalto aMascherano, pronto a chiedere al nuovo tecnico del Liverpool Roy Hodgson il nulla osta al trasferimento in nerazzurro, servono 30 milioni di euro, ma a 22/23 si potrebbe chiudere. Ancora «qualche problema a livello economico», invece, tra Milito e l’Inter, con il Principe che chiede 5,5 milioni netti l’anno, premi esclusi, per rinnovare fino al 2014 e la società di Moratti che ne propone 5, più 500mila euro di bonus, anche se la fumata bianca è vicina. «Ora volerò in Argentina per trovare una soluzione – ha dichiarato Fernando Hidalgo – ma è quasi fatta». -Epolis-