La Spagna in finale grazie al “polpo” Puyol

La Spagna strizza l’occhio al polpo Paul.L’originale oracolo che di solito agli iberici piace alla “gallega” ha avuto ragione ancora una volta. Vince la Spagna grazie al “polpo Puyol”: per la prima volta nella storia giocherà la finale di un Mondiale. Uno a zero, come nella gara del titolo Europeo 2008. Allora contro i tedeschi segnò Torres stavolta fa tutto il ricciolino. Lo stadio Durban è l’ombelico del mondo. Come “la gabbia delle scimmie” di Gelsenkirchen, quando, solo qualche anno fa, il tedesco Ozil giocava insieme ai figli di immigrati bosniaci, libanesi e turchi sognando di diventare “Zidane”. Al Durban lo stesso scenario multietnico è ancora più affascinante: c’è di tutto ma soprattutto è la semifinale del Mondiale. Il meglio del pianeta. Dagli “extraterrestri” Villa e Klose a un “extra” e basta, l’invasore di campo del minuto due. Spagnoli soliti tessitori di trame, tedeschi ovunque e prudenti. Alla fine troppo, così tanto da addormentare la partita dopo 25′. Scelte obbligate e non. Loew deve fare i conti con l’assenza di Müller in avanti (c’è Trochowski). Il bambino resta a fuori. Almeno, quello degli spagnoli: Del Bosque ha ceduto e ha lasciato in panca “niño” Torres. Dentro Pedro, Villa prima punta. Che, dopo appena 5′, ha la prima occasione ghiotta ma viene contrastato da Neuer su una palla filtrante centrale. La Germania inizia a pressare alto ma sa chiudere i varchi alle Furie Rosse che sanno verticalizzare come pochi. Al 13′ ci pensa Iniesta a svegliare i tifosi con un forte e teso cross che Puyol prova a spedire in rete. Finisce sopra la traversa. Ma poi, si gioca prevalentemente al centrocampo. Al 31′ il primo vero tiro insidioso dei tedeschi: Trochowski sprigiona una palla bassa, Casillas si allunga il tanto giusto per evitare il peggio. Iniesta nel frattempo continua a portare a spasso la palla ma non trova i varchi. Tra lo scoccare dei 45′ e la ripresa Pedro prova destro e sinistro, ma Neuer para senza problemi. Il risultato non si sblocca. Al 57′ grazie a Iniesta una doppia palla gol: ilportiere tedesco para ancora il tiro d iPedro (4 nei primi 13 minuti della ripresa), poi Iniesta mette la palla in mezzo ma Villa non ci arriva e la lascia sfilare a un metro dalla porta. La Germania si sveglia. Così arriva la grande occasione con Kroos, che, a due metri da Casillas tira e porta il portiere iberico all’ennesima salvezza dello 0-0. Pochi minuti e cambia tutto: Puyol, il capitano, stacca di testa su calcio d’angolo sorprendendo i difensori tedeschi e segna la rete della finale al 73′. Potrebbe arrivare il raddoppio in contropiede ma Pedro è egoista e non serve Torres a due passi. -epolis-