Germania al coperto, Loew: Spagna favorita

«La Spagna secondo me è favorita, il loro gioco di squadra è impressionante. Non hanno solamente un Messi, ma ne hanno tanti. Non commettono errori, dovremo costringerli a sbagliare qualcosa»: l’allenatore della Germania, Joachim Loew, elogia gli avversari iberici. Nessuna resa, nè una ricerca di attenuanti in caso di sconfitta. Il timoniere teutonico semplicemente si uniforma al famoso detto del “diavolo che ti accarezza, perchè vuole l’anima”. L’analisi sulle potenzialità di Villa e compagni è equilibrata: «È la miglior squadra tra tutte le rivali che ci sono toccate finora. Sarà la sfida più dura di tutte». Rispetto al duello che ha visto i tedeschi perdenti negli ultimi Europei, il contesto è differente: «Le condizioni sono cambiate. Ora siamo nelle condizioni tecniche di contenerli e sfidarli. Questo non toglie che la Spagna è da due o tre anni la migliore a livello di squadra, ha un gioco ragionato e offensivo». Loew si è soffermato sulle armi della sua nazionale: «Abbiamo impiegato anni per sviluppare i nostri schemi, abbiamo imparato ad essere sempre pericolosi e ad avere la fantasia necessaria per vincere le partite». Buone notizie dall’infermeria: sembra recuperato il centrocampista Sami Khedira (ha superato le noie muscolari post-Argentina). L’unico assente sarà lo squalificato Thomas Muller, sostituito da uno tra Piotr Trochowski, Toni Kroos o Cacau. «L’integrazione, la miscela di differenti culture, sono il vero punto di forza della Germania »: Franz Beckenbauer, campione del mondo sia da giocatore che da allenatore spiega così la marcia trionfale tedesca. E si sbilancia sul successo finale: «L’obiettivo è vincere la Coppa del Mondo ma mancano ancora due partite. Ci sono giocatori che non sono nati nel nostro paese ma hanno il passaporto tedesco. Forse questa è un’altra ragione per cui la nazionale gioca così bene». Beckenbauer poi ha elogiato la linea verde di Loew: « È stato coraggioso nel dare ai giovani la possibilità di mettersi in gioco con la nazionale».  -epolis-