Adriano: la Roma è da scudetto

L’unica cosa certa di ieri, senza ulteriori rinvii, è stato l’arrivo a Roma di Adriano. In ritardo, giustificato motivato e scusato, di un giorno e con un piccolo cambiamento d’orario. Ma, vista la faccenda dell’arbitrato, non ci si può proprio lamentare. L’Imperatore doveva sbarcare a Fiumicino alle 7.25, invece, tutto programmato, è atterrato alle 14.25, al termine di un viaggio iniziato da Rio de Janeiro e che ha avuto degli scali intermedi a San Paolo e Parigi. «Sono molto contento di essere qui – ha detto uscendo dal Leonardo Da Vinci – dovrò lavorare tanto e bene, spero di non deludere nessuno, da parte mia cercherò di mettercela tutta. Mi sono allenato appositamente in Brasile per essere pronto da subito. La Roma può aiutarmi a tornare quello che ero». Potere e volere, insomma. Adriano, però, è sicuro di una cosa: «Siamo assolutamente una squadra da scudetto». Un pensierino, tanto per gradire, anche sul Brasile, fresco di eliminazione dal Mondiale: «Mi dispiace molto per i miei amici ». Forse non per Dunga, chissà. Adriano, una volta uscito da Fiumicino, si è diretto nel quartier generale della Roma. Lì, ad accoglierlo, c’era anche il nuovo compagno di avventure Fabio Simplicio. Un saluto con Pradè, Montali, gli altri dirigenti, un consultino con i medici e con i membri dello staff tecnico presenti a Trigoria e la decisione di rinviare a oggi l’inizio dei lavori. Per ieri, meglio un riposino per assorbire al meglio le fatiche del lungo viaggio. Da oggi invece, fino a sabato, si farà sul serio: doppia razione quotidiana di lavoro, campo e programma personalizzato per perdere peso. Domenica, dopo il tour de force iniziale, un po’ di riposo. Chi ha iniziato a "faticare" senza risparmiarsi è stato proprio Simplicio. Ieri, dopo la corsetta di domenica, il centrocampista brasiliano ha effettuato una serie di giri di campo e degli esercizi atletici sotto la guida del preparatore della Primavera Ferrari e del collaboratore tecnico Benetti. -epolis-