Verona, nell’Arena c’è la Meraviglia

Soul, anima: è da lì che sale la musica che esploderà stasera all’Arena di Verona, dove Stevie Wonder sarà sul palco per l’unica tappa italiana del suo attesissimo tour. Steveland Hardaway Judkins, nato a Saginaw il 13 maggio 1950 ha praticamente proseguito la strada di un altro straordinario artista che ha spaziato dal jazz al blues e al gospel, Ray Charles. Anche Wonder è Non vedente a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il parto prematuro e peggiorata da un’eccessiva quantità di ossigeno nell’incubatrice. Quindi ha vissuto un’adolescenza difficile durante la quale è esploso un talento straordinario per la musica. Polistrumenista, suona con disunvoltura piano, armonica, batteria, basso. Dalla seconda metà degli anni Settanta ha raggiunto il successo a livello internazionale con I was made to love her e A place in the sun che rivelavano uno stile vocale morbido che lo distingueva dagli altri interpreti del Rythm’n’blues. Con Where I’m coming from, si è assistito ad un ulteriore miglioramento del suo stile, e da quel momento la fortuna commerciale. Tra l’altro Wonder, ha potuto effettuare tour e jam session con musicisti di rango europei come i Rolling Stones, Eric Clapton, Jeff Beck, Paul McCartney, e ciò è stato il preludio agli ulteriori successi che gli hanno fatto collezionare anche 25 grammy Awards e il prestigioso Lifetime Achievement Award. Nel corso della sua carriera l’artista ha visto 49 singoli in top 40, 32 singoli al numero uno, un Academy Award per I just called to say I love You, ed un Century Award di Billboard nel 2004. Nel 1989 il suo nome è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, insieme a quello dei Rolling Stones. Come molte star ha avuto una vita sentimentale movimentata. ha sette figli, gli ultimi due nati dalla sua attuale compagna, Kai Millard Morris. -leggo.it-