Sabato il Gay Pride invitato Berlusconi

Prove generali di Gay Pride oggi a Roma. Il corteo vero e proprio sfilerà sabato pomeriggio, da Porta San Paolo a via dei Fori Imperiali, ma già oggi a mezzogiorno la libreria indipendente Gabi, in via Gabi 30, ospiterà una conferenza di presentazione dell’evento. Ci saranno Mattia, Simone, Luana, Esther: tutti uniti per raccontare la propria storia di discriminazione, per parlare di diritti, per chiedere una legge concreta contro l’omofobia. «Negli ultimi mesi si sono verificati troppi episodi di violenza – ha detto Simone, il ragazzo aggredito lo scorso maggio nei pressi di via Cavour – dobbiamo essere in piazza per reagire e dimostrare che non ci nascondiamo». Molte le polemiche che hanno accompagnato la preparazione della sfilata, che gli organizzatori vogliono mantenere «senza colore politico». «Crediamo che sia importante far sì che i diritti che chiediamo per gli omosessuali siano trasversali», ha detto Enrico Oliari, presidente di Gay Lib. Proprio a ribadire l’indipendenza del movimento, per la prima volta il Pride di Roma 2010 non è stato finanziato con fondi pubblici ma attraverso una forma di finanziamento diffuso: chiunque ha potuto contribuire acquistando il biglietto d’ingresso a una serie di eventi organizzati per l’occasione. Al fianco delle associazioni lesbo, gay, bisessuali e transessuali sabato sfileranno molti esponenti della politica, come Nichi Vendola e Paola Concia, ma anche personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da Melissa P. a Sabrina Impacciatore, da Andrea Occhipinti ad Alessandro Cecchi Paone. Esplicito l’invito alle rappresentanze istituzionali: «Invito la Polverini, come pure Zingaretti, Alemanno ma anche i ministri e i presidenti del Consiglio e della Repubblica a venire al Gay Pride», ha detto la presidente dell’associazione Dìgayproject Imma Battaglia. E tra i più attesi all’appuntamento c’è proprio la governatrice del Lazio, che nei giorni scorsi aveva dichiarato: «Se mi invitano, vediamo». «I gay pride sono aperti a tutti», ha ricordato Vladimir Luxuria. Anche Cecchi Paone ha chiesto alla Polverini di esserci: «sarebbe una dimostrazione che l’italia è un Paese civile». Il corteo si riunirà sabato alle 16,30 presso la stazione metro Piramide, sotto lo striscione «Ogni bacio è una rivoluzione». -leggo.it-