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Gladiatori, dal Colosseo al Comune. Venerdì hanno dato l’assalto al Colosseo per protesta. Per accendere i riflettori sulla loro situazione e chiedere al Comune di essere regolarizzati. I riflettori si sono accesi, la stampa è accorsa e il Campidoglio ha dato loro ascolto. Oggi i gladiatori saranno ricevuti in Campidoglio. Sfrattati dall’area dell’Anfiteatro Flavio, i figuranti, che vivono grazie alle foto a pagamento con i turisti, hanno organizzato la protesta per chiedere di essere regolarizzati. Dal primo anello hanno srotolato alcuni striscioni: «Grazie a Barbera nun magno stasera», recitava uno dei manifesti issati sul celebre monumento romano e che fa riferimento ad Annamaria Barbera, neo sovrintendente di Roma. «30 famiglie romane da oggi senza er pane», era scritto su un altro lenzuolo. «Vogliamo solo lavorare», hanno dichiarato all’unisono. Sul posto venerdì è arrivato il delegato del sindaco Alemanno per le Politiche della Sicurezza, Giorgio Ciardi, che ha incontrato i lavoratori: «Si è aperto un confronto con il rappresentante David Sonnino e abbiamo fissato un incontro in Comune per martedì (oggi, ndr) – ha spiega Ciardi – I gladiatori volevano rimanere lì fino a martedì, poi una volta firmata la convocazione formale si sono convinti a scendere. La situazione nell’area del Colosseo è complessa, comunque siamo pronti ad ascoltare le loro istanze». La protesta dei gladiatori era scattata dopo un blitz dei vigili urbani nell’area del Colosseo che ha portato alla denuncia di una trentina di abusivi che si facevano pagare per foto ricordo con i turisti. Oggi chiederanno che la loro attività sia regolarizzata da parte dell’amministrazione. «Non siamo dei delinquenti, ma padri di famiglia che hanno diritto ad un lavoro». -Dnews/M. Giachetta-
Pestato a sangue e sequestrato notte da incubo per un camionista. È stato pestato a sangue, immobilizzato con del nastro da imballaggio e sequestrato per oltre due ore. Un’alba da incubo quella vissuta da un camionista che, partito dal Piemonte, era diretto in Calabria con il suo tir carico di uova di Pasqua, colombe e altri dolciumi. Raffaele, 47 anni, stava dormendo quando è stato svegliato di soprassalto dal rumore dei vetri del finestrino in frantumi. Ad aggredirlo nel parcheggio dell’area di servizio Prenestina Sud, quattro persone con il volto coperto da passamontagna che l’h a nn o immobilizzato, pestato a sangue e costretto a disattivare il codice di sblocco dell’antifur – to per consentire ai rapinatori di mettere in moto l’autotre – no. Il camion è stato quindi portato in un capannone nella zona periferica di Tor Cervara, dove Raffaele, sanguinante e con il naso fratturato, è stato costretto a rimanere immobile a faccia in giù. Proprio quando la gang stava effettuato le operazioni di scarico della merce e pensava quindi di averla fatta franca sono arrivate ben cinque pattuglie della polizia stradale che hanno letteralmente circondato il capannone. Ad inviarle era stata la sala operativa della Polstrada che aveva ricevuto l’allarme dal sistema Gps del camion. I quattro malviventi, tutti pregiudicati già noti alle forze dell’ordine, hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati bloccati ed arrestati dagli agenti della polstrada, insieme con il gestore del capannone, anch’egli romano. «Quando ho visto i lampeggianti mi si è aperto i cuore», ha confessato Raffaele che ha abbracciato e ringraziato, tra le lacrime, gli agenti. Il camionista è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini, dove è stato medicato e dimesso. -Dnews/A. Pollio-
Masiello riconosce il corriere, indagine anche su Bari-Roma. Andrea Masiello è «abbastanza stanco»,diceil suoavvocato,ma i magistrati non lo risparmiano. Ieri il difensore dell’Atalanta al centro dell’inchiesta di Bari sul calcioscommesse è stato ascoltatodue volte:tre orenell’interrogatorio di garanzia del g.i.p. Abbattista e due ore di fronte ai pm Laudati e Angelillis. Masiello, arrestato lunedì e interrogato nel carcere di Carrassi dove è detenuto, ha parlato. Sotto la lente di ingrandimento una serie di incontri del Bari truccati tra il 2009e il 2011. Masiello avrebbe riconosciuto l’emissario del Lecce che gli avrebbe consegnato230mila euro per la sconfitta del Bari, dove all’epoca giocava, contro i salentini nel maggio 2011. L’uomo però non sarebbe un dirigente del club salentino che vede alleggerita la sua posizione. Risultano poi movimenti bancari sospetti dei tre arrestati, Masiello, Carella e Giacobbe, dopo alcune partite indagate. Intanto da una lettera della procura emerge che si sta indagando anche su Milan-Bari, Bari- Chievo e Bari-Roma. Quest’ultima gara, il 1° maggio 2011, vinta dai giallorossi 3-2 con gol di Rosi al 95’. Ci furono 3 espulsi (De Rossi, Perrotta e Glik) e altrettanti rigori (uno sul palo diTotti). Dalle carte emergono pressioni degli scommettitori su Masiello per far perdere il Bari. Emerge anche un tentativo fallito di contattare Antonio Conte quando allenava il Siena. -Dnews/Stabile-
Se il potere d’acquisto degli italiani continua a contrarsi, il ricorso al credito al consumo diventa, giorno dopo giorno, sempre più un’abitudine. Prestiti.it ha ricostruito l’identikit di chi chiede un prestito ai tempi della crisi: è un uomo, ha poco più di 40 anni e vuole un finanziamento da 11.500 euro. « L’identificazione del profilo tipico di chi richiede un prestito personale – dichiara Marco Giorgi di Prestiti.it – aiuta a definire un fenomeno che non è più di nicchia. Se prima le richieste di un prestito riguardavano soprattutto l’acquisto di beni durevoli, come l’auto o i mobili per la casa, ora il credito al consumo è uno strumento utile per affrontare quella contrazione del potere d’acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno». Il sito ha analizzato oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. I risultati parlano chiaro: nonostante la richiesta media siaancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi) questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, controil 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito, uno su tre dichiara di aver bisogno di liquidità (33%): una scelta che si spiega con la volontà di una maggiore autonomia per l’utilizzo della somma richiesta. Segue, poi, l’acquisto di un’auto usata (17,2%) e la ristrutturazione di casa (12,2%). Solo un anno fa la situazione era nettamente diversa: i prestiti per liquidità attiravano un italiano su cinque (21,6%). Le donne concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste) e delle vacanze(31,8%).
Il Milan contro il Barça: «Serve coraggio». Coraggio è la parola d’ordine per il Milan che stasera a Barcellona si gioca l’accesso alle semifinali di Champions League contro l’armata dei catalani. «Dobbiamo giocare con coraggio, altrimenti sarà difficile», dice il tecnico rossonero Allegri. «Se lasci a loro il pallino del gioco, prima o poi qualcosa succede. Dobbiamo affrontare questa partita con coraggio altrimenti è dura», è il pensiero del capitano Massimo Ambrosini. Tra i rossoneri ci sono Abate, Nesta e Pato (che andrà in panchina), nel Barcellona è in dubbio Xavi, alle prese con un problema muscolare, mentre è disponibile Fabregas. Si parte dallo 0-0 dell’andata, aSan Siro. «Ho la sensazione che il Milan segnerà un gol – le parole del tecnico dei blaugrana, Guardiola – dobbiamo stare attenti ai dettagli e attaccare con equilibrio. Il Milan è una squadra forte». Capitan Puyol alza la posta: «È una finale, non vi è alcun margine d’errore». Oltre al big-match di Barcellona stasera si gioca anche Bayern-Marsiglia: all’andata vinsero i tedeschi per 2-0. -Dnews/Nobile-