Bus, treni e metro: aumento-choc

Tempi duri per i pendolari e per gli studenti. Il costo del trasporto pubblico in Campania subirà un aumento a dir poco vertiginoso: fino ad un +80% su molte tratte urbane ed extraurbane. La determinazione del prezzo-choc dipenderà infatti dallo stanziamento economico che, a settembre, la Regione sarà in grado di offrire alle aziende finora consorziatesi grazie al biglietto Unico. Cifra che, per ora, è scomparsa del tutto: quindi, senza i contributi regionali, i prezzi dei biglietti del trasporto pubblico locale sono inevitabilmente destinati ad aumentare. Di quanto? I primi calcoli vengono afferti (si fa per dire) dal consorzio Unico Campania dopo che la Regione ha manifestato l’intenzione di modificare il quantum in favore dell’integrazione tariffaria regionale. I biglietti unico di fascia 1 (Napoli-Pozzuoli o Napoli Casoria) passerà da 1,10 a 2,05 euro; il biglietto orario di fascia 2 (che comprende tutta l’aera metropolitana di Napoli) passerà da 1,80 a 2,45 euro; il biglietto orario per lo spostamento sull’asse Napoli-Salerno passerà da 3,40 a 4,55 euro. Finita qui? Macchè. Il consorzio Unico comunica che le tariffe potrebbero subìre aumenti ancora più ingenti se dovesse venire abolita la tariffa integrata regionale. Se così fosse, sparirebbe infatti il biglietto integrato e sarebbe necessario acquistarne anche più di uno per spostarsi verso Napoli oltre che all’interno della città. Nella malaugurata ipotesi che ciò accada, il costo per il biglietto orario sul tratto Napoli Salerno (ad esempio) passerebbe da 3,50 euro a 5,20 euro. Un salasso economico difficilmente sopportabile per chi vive di solo stipendio. Il rischio, allora, sarebbe quello di un’evasione ancora più alta da parte dei passeggeri di bus, treni, funicolari e metrò. La speranza, allora, è che a metà settembre il bisglietto Unico resti ancora al suo posto. -leggo-