Bossi: Sì a divorzio nel Pdl Verdini: Fini non mi ha difeso

«Se Berlusconi e Fini non si incontrano vuol dire che non vogliono trovarsi. Dunque, ognuno andrà per la sua strada». Umberto Bossi interviene con una premonizione nella crisi del Pdl alimentata dagli ultimi veleni sulla loggia P3 finalizzata alla gestione di nomine politiche e appalti. E lo fa in una giornata caldissima in cui il coordinatore Pdl Denis Verdini indagato con Carboni e Dell’Utri nell’inchiesta sulla loggia respinge le accuse e attacca proprio Fini che non lo ha difeso. «P3? Non ho mai saputo nulla, né sono mai stato contattato da qualcuno»ha detto ieri in una conferenza stampa da lui convocata.Verdini ha sottolineato di trovarsi in una situazione «paradossale» e che «non ho toccato un soldo». Ribadendo ai giornalisti che non ha intenzione di dimettersi, il coordinatore Pdl ha criticato Fini per non averlo sostenuto eha chiamato in causa Italo Bocchino che ieri ne ha chiesto di nuovo le dimissioni, ricordano come nei suoi confronti il Pdl fece quadrato considerandolo innocente. Verdini infine ha assicurato di non avere mai «scaricato» Marcello Dell’Utri negli interrogatori con i pm, poiché «è e resta un amico fraterno». Nega qualunque coinvolgimento e rifiuta di dimettersi anche il sottosegretario Caliendo: «In quella riunione in cui si è parlato di Lodo Alfano io non c’ero» ha detto. E tra gli scandali che hanno agitato il Pdl c’è anche quello dell’ex ministro Brancher per il quale ieri a Milano è iniziato il processo per la scalata ad Antonveneta: la sentenza lo condanna a 2 anni di reclusione come chiesto dai pm. -dnews-