I Burani nascondevano le Ferrari ai creditori

Arrestati Walter e Giovanni Burani. Il gip: smania finanziaria, italiani e Consob ingannati. E’ stata una «smania finanziaria» che ha «travolto» l’impero della moda Mariella Burani. Lo spiega il gip di Milano, Fabrizio D’Arcangelo, nell’ordinanza di custodia cautelare che ieri ha portato in carcere Giovanni Burani e ai domiciliari il padre Walter. I due sono accusati di bancarotta fraudolenta per dissipazione e di falso in bilancio per le vicende che hanno portato al fallimento il gruppo. «Giovanni e Walter Burani, con la complicità degli altri indagati, manager Burani e soggetti terzi, hanno perseguito con continuità il disegno criminale di trarre in inganno risparmiatori e creditori, nonché le autorità di controllo dei mercati», sostengono gli inquirenti. La famiglia Burani aveva «ampie disponibilità patrimoniali» ma «per nulla utilizzate per il salvataggio delle imprese». Piuttosto, dall’ordinanza del Gip, emerge che erano interessati «all’acquisto in contanti» di appartamenti a Montecarlo e nascondevano le proprie Ferrari dai creditori che bussavano alla porta. Il gruppo Mariella Burani, nato con Walter Burani e sua moglie Mariella nel 1960, ha dato vita a una tra le griffe italiane più note nel mondo, caratterizzata da uno stile gipsy-chic tra i più imitati nel mondo.