VERDINI: NON MI DIMETTO, FINI NON MI HA DIFESO

Il coordinatore del Pdl attacca Bocchino e afferma: non ho scaricato dell’Utri. La Loggia P3? "E’ inesistente". "Dimettermi? Non capisco perché. La loggia P3? E’ Inesistente, ma le indagini rischiano di essere pericolosissime per la democrazia." E’ un fiume in piena Denis Verdini nella conferenza stampa convocata per spiegare le sue ragioni, all’indomani del lungo interrogatorio da parte dei magistrati che indagano sulla loggia Carboni. "Nei pranzi a casa mia abbiamo parlato solo di candidature, non del lodo Alfano". Il coordinatore del Pdl esclude l’esistenza di dossier sul governatore della Campania Stefano Caldoro, ma parla di un foglio anonimo subito cestinato. Verdini afferma di non aver mai preso un soldo e smentisce il resoconto apparso oggi sui giornali sull’interrogatorio di ieri: "Non ho mai scaricato Dell’Utri perché gli amici non si scaricano". A proposito della richiesta di Bocchino di lasciare l’incarico di partito Verdini risponde: chi chiede le mie dimissioni dev’essere ineccepibile. Noi del partito ci siamo stretti intorno a lui quando era in difficoltà. Non accetto lezioni di moralità da nessuno. Non poteva mancare una bordata anche a Fini: mi dispiace che non abbia difeso uno dei suoi deputati. Infine un appello per tutti: non giudicare con due pesi e due misure, su di me chiedo equità di valutazione. -la7-