Hollywood, togliete il sequestro non è più come prima

Balli, champagne e cocaina. Ma la musica ora è cambiata. Almeno per il «tempio del divertimento» di corso Como,meta di imprenditori, soubrette e calciatori. «Non è più come prima, dovete togliere i sigilli». È la richiesta di revoca del sequestro dell’Hollywood, dopo i 5 arresti e i 19 indagati sul giro di droga nelle discoteche dei vip, e le presunte mazzette per ammorbidire i controlli amministrativi. La richiesta èstata inoltrata ieri alTribunale del Riesame di Milano dall’avvocato Andrea Fares, che ha anche chiesto la revoca degli arresti domiciliari disposti per il suo assistito, Davide Guglielmini, amministratore della Vimar, la società che gestisce l’Hollywood. L’avvocato Fares, nel presentare le due richieste, ha ritenuto che per Guglielmini non sussistano più le esigenze cautelari, visto che dalla fine del 2008 è uscito dalla Vimar (ha solo una quota della società) e non frequenta più l’Hollywood. L’altro motivo è che il il noto locale di corso Como, già sequestrato a marzo del 2008 dal gip Giudo Salvini e riaperto 4 mesi dopo, ora è cambiato. «Non esiste più il privé come una volta – ha spiegato il difensore – e soprattutto non c’è più il bagno che si trova all’esterno e serve tutti gli utenti della discoteca ». Il legale ha così evidenziato che le indagini che hanno portato all’arresto di Guglielmini «si sono fermate al 2007». -dnews-