Per gli ex detenuti seconda vita in risciò a Villa Borghese

Da oggi Villa Borghese si può visitare in risciò. La sperimentazione del servizio era già partita nelle vie più centrali della città e a Trastevere; ieri invece sono stati presentati i tre nuovi mezzi a pedalata assistita pronti a circolare all’interno del parco: un modo per scoprire i musei della villa senza inquinare. A condurre i risciò saranno detenuti sottoposti a misure alternative di pena oppure persone uscite dal carcere. Chi volesse provare a fare un giro può prenotarsi al numero 320.6917906; a settembre, quando il periododi sperimentazione sarà concluso, verrà studiato un tariffario che renderà il servizio a pagamento. I prezzi? «Potrebbero aggirarsi intorno ai 30 euro, meno rispetto a un giro sulle botticelle », ipotizza Guido Scimia, uno dei ciclisti. Per i conducenti non sarà faticoso trasportare i turisti: i mezzi, del valore di 6mila euro, sono dotati di un meccanismo alimentato a batteria che rende più leggera la pedalata soprattutto in salita. Una volta scarichi, i risciò potranno essere ricaricati alle colonnine realizzate grazie all’accordo con l’Enel. Per il vicesindaco Mario Cutrufo «si potrà, in questo modo, incrementare la conoscenza degli otto musei di Villa Borghese, pensando per il futuro a un percorso che coinvolga gli altri musei della città. Intanto, stando ai dati del mese di giugno, gli arrivi a Roma sono cresciuti del 10,8 per cento e le presenze si attestano su un dato simile. Ci aspettiamo che a fine luglio e ad agosto questi dati vengano rispettati». -dnews-