E’ nata la Fabbrica Italia Pomigliano sulle ceneri della Fiat

Muore la Fiat, nasce la new company Fabbrica Italia Pomigliano. Ma, in pratica, è sempre la Fiat che succede a se stessa. La nuova società – una newco, appunto – è stata iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio di Torino il 19 luglio. È controllata al 100% da Fiat Partecipazioni ed ha un capitale di 50.000 euro e il presidente è Sergio Marchionne. Ora occorrerà licenziare tutti i dipendenti che, a stretto giro, riceveranno la lettera di assunzione. Inutile dire che i sindacati sono in gran fibrillazione: ma sta di fatto che la velocità della Fiat ha sorpreso tutti, tanto che ci si attende pure l’uscita da Federmeccanica e la disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici per farne uno ad hoc per il settore auto. I lavoratori di Pomigliano (due su tre dissero di sì al referendum sul nuovo asset della fabbrica, ma ancora non sapevano della necessità di confluire in una newco) attendono a loro volta il tavolo convocato dal ministero del Welfare con azienda, sindacati e autonomie locali. Il piano da 700 milioni di investimenti promesso per Pomigliano (con la linea della produzione della Panda) dovrebbe tenere (almeno per una volta) i dipendenti napoletani lontani da brutte sorprese. Dopo tanto penare, sarebbe anche ora. -leggo-