Voli nel caos e turisti a terra Class action per risarcirli

Trasporti aerei ancora nel caos per lo “sciopero bianco” intrapreso domenica dai controllori di volo greci. L’agitazione, che ha già provocato ritardi fino a quattro ore su centinaia di voli, coinvolgendo nei disagi anche molti turisti italiani e la compagnia Meridiana Fly che opera sugli scali greci, ha costretto stamattina le compagnie a cancellare altri 42 voli. Sono una quindici i voli Meridiana che ieri hanno subito ritardi, sia quelli in partenza per la Grecia che per il Mar Rosso e le isole spagnole di Tenerife e Fuerte Ventura. Nessun volo programmato, ha però assicurato la compagnia italiana, subirà cancellazioni. Dall’inizio della protesta, la Meridiana Fly ha visto coinvolti circa 60 voli e 9.000 passeggeri e ha attivato un numero per chi viaggia da e per la Grecia e il Mar Rosso (0789 52609). Ma a subire i disagi dello sciopero greco non sono solo i passeggeri italiani della Meridiana Fly. Ieri è stato prima cancellato, e poi riconfermato con oltre 10 ore di ritardo, il volo Roma-Fuerteventura (isole Canarie, in Spagna). Duecento turisti italiani all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma si sono ritrovati a non poter partire. Tra loro, alcune donne incinte e molti bambini. Il volo della Livingston previsto in partenza alle 6,15 è stato infine fatto decollare in serata. A raccogliere le proteste dei vacanzieri è stata il Codacons secondo cui i viaggiatori coinvolti «hanno diritto al risarcimento dei danni per i giorni di vacanza persi». Lo ha detto ieri il presidente Codacons, Carlo Rienzi: «Il nostro ufficio legale sta studiando le varie ipotesi di azioni volte a far ottenere ai vacanzieri il riconoscimento dei propri diritti, sia contro le compagnie aeree che contro i responsabili dello sciopero bianco. In particolare – spiega Rienzi – si sta studiando la possibilità di una class action europea in favore di tutti i passeggeri che abbiano subito ritardi o cancellazioni delle partenze». -dnews-