Bossi: Voglio Irpef e Iva per i Comuni

Conto alla rovescia per l’approvazione definitiva della manovra correttiva, il cui testo è stato già approvato dal Senato e scade il 30 luglio. Ieri mattina gli iscritti a parlare nel dibattito generale erano 243. Tutti i deputati di opposizione più qualcuno di maggioranza. Poiché si tratta di un decreto legge, ciascuno ha a disposizione mezz’ora. È pertanto prevedibile per oggi un voto per il “taglio” della discussione in modo da consentire al governo di presentare un maxiemendamento su cui porre la questione di fiducia. Intanto ieri c’è stato lo sciopero dei diplomatici, sui quali si abbatterà la scure della manovra: «Così saremo fuori dal mondo», hanno protestato. Ma ad animare la giornata sono le parole che Umberto Bossi ha rilasciato a un quotidiano locale: «La Lega ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ma bisogna trovare l’accordo con Tremonti e vedrete che ce la farò. Potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni l’Irpef e anche l’Iva». Parole che annunciano una svolta federalista in dirittura d’arrivo. Ma che fanno balzare dalla sedia gli stessi leghisti. Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, interviene immediatamente per correggere il tiro: «È una bufala». E assicura che il vero progetto della Lega è quello di destinare parte di Irpef e Iva alle Regioni. L’opposizione attacca. «Ma Bossi ci è o ci fa?», stigmatizza Anna Finocchiaro del Pd. «Non è possibile che Bossi non sappia che la sua proposta è impraticabile – aggiunge – e che le scelte del governo vanno in t utt’altra direzione. Il governo Berlusconi non esiste più». -dnews-