Mazzette e coca nelle disco vip

Milano. Sigilli a Hollywood e The Club, templi della movida: 5 arresti. Tremano le star di tv e calcio. La Milano vip cade in basso. Nei bagni dell’Hollywood, forse la più famosa discoteca. È lì che Francesca Lodo, Fernanda Lessa, Ayda Yespica, imprenditori e volti noti hanno sniffato strisce e strisce di cocaina. Negli ultimi tempi a riprenderli c’erano pure le telecamere della polizia, quasi non bastassero le tante testimonianze rese tra cui quella di Belen Rodriguez. Perché tutti sapevano, anche i tre proprietari, che ieri, per decisione del pm Frank Di Maio e del Gip Silvia Turri, sono stati arrestati per agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti e posti ai domiciliari. Non solo, i magistrati hanno messo i sigilli alla discoteca e pure al The Club, dove l’andazzo era lo stesso. Ma non scorrono solo fiumi di droga nei templi della dance milanese, che negli anni hanno ospitato le feste più vip ed esagerate, anche fiumi di soldi, mazzette. Sì perché i poliziotti, indagando, hanno scoperto che funzionari comunali e regionali (due quelli arrestati, 10 gli indagati) in cambio di tangenti o anche di un ingresso gratis al privè, autorizzavano l’apertura di locali non proprio a norma o avvisavano dei controlli giusto in tempo perché i proprietari si mettessero in regola. I magistrati nell’ordinanza descrivono una sorta di cupola della dance milanese che contrattava con i pubblici ufficiali l’apertura o chiusura dei locali o il rinnovo delle licenze. Cifre a 4 zeri. Ai vertici di quella che il gip definisce «una piattaforma di potere» c’era Rudy Citterio, componente della commissione comunale di vigilanza sui locali ed ex presidente del sindacato dei locali da ballo (Silb). Nella sua doppia veste – scrive il gip- «coltiva amicizie, dispensa favori, tenta di sabotare l’operato di coloro che si oppongono alla sua azione». Una modalità di agire volta a convincere gli esercenti che rivolgersi a lui è la «condizione necessaria al superamento delle difficoltà burocratiche» per il rilascio di permessi e licenze. Citterio nega. -leggo-