Navi di Stati Uniti e Sud Corea spaventano Pyongyang

Sono iniziate ieri mattina le manovre della missione che porta il nome in codice di “Invincible Spirit”. La flotta americana insieme a quella sud-coreana, con a capo la super portaerei a propulsione nucleare USS George Washington, si è spostata verso le acque internazionali al largo dell’isola di Ulleung, a circa 300 km dalle acque della Corea del Nord che, a sua volta, ha minacciato sabato reazioni fino all’uso dell’atomica. È stata la prima giornata delle quattro di esercitazioni anti-sommergibile, ovvero reazioni ipotetiche ad attacchi, con tiri d’artiglieria, lancio di bombe e azioni di rifornimento aereo. L’iniziativa è nata in risposta all’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan e alla morte di 46 marinai che, per Washington e Seul, sono state causate da un siluro lanciato da un piccolo sommergibile di Pyongyang. In termini di mezzi militari impiegati, le esercitazioni in corso sono le più grandi dal 1976, da quelle decise in risposta all’uccisione di due ufficiali americani al villaggio di Panmunjom, sulla linea smilitarizzata tra le due Coree, ad opera dei soldati nord-coreani. La tensione nella penisola coreana è ai massimi livelli dopo che la Corea del Nord, che ha negato coinvolgimenti nel caso Cheonan, ha minacciato l’avvio di una «guerra santa», fino alla risposta nucleare. La Cina, il più stretto alleato di Pyongyang, si è detta subito contraria alle manovre, temendo un crescendo di tensioni. -dnews-