Alemanno: c’è una Roma ladrona e la combattiamo

Il sindaco Alemanno: la Lega tolga la parola secessione dallo statuto. Bossi attacca: parla così perché a Roma non ha fatto nulla. «C’è anche una Roma ladrona, noi romani forse la paghiamo anche di più delle altre Regioni, perché l’abbiamo in casa e ci inquina la vita. Lo dico a chi porta avanti questa battaglia, è una battaglia comune». Il sindaco Gianni Alemanno, concludendo i lavori della tre giorni organizzata dalla Fondazione Nuova Italia ad Orvieto, si rivolge direttamente alla Lega. Attaccata duramente quando il partito di Bossi se l’era presa con Francesco Totti, il capitano della Roma: «Li conosco bene gli amici della Lega – aveva detto in quell’occasione Alemanno, quando arrivano a Roma appena eletti deputati, fanno la faccia disgustata. Poi, nel giro di qualche mese, si innamorano della città e vorrebbero non più andare via anche se ai loro elettori del nord devono continuare a raccontare la favola della Roma brutta e cattiva». Ora invece prova a cercare il dialogo. Ma senza giri di parole invita il partito delle camice verdi a eliminare la parola secessione dal loro statuto. Replica il leader leghista: «Noi nel nostro statuto ci mettiamo quello che vogliamo», Alemanno parla così «perchè a Roma non ha combinato molto ». Eppure il sindaco con la Lega ha cercato un fronte comune, invitando a condividere il progetto dell’attuazione di un federalismo «pensato per unire e non dividere». Secondo Alemanno non c’è spazio per un federalismo fiscale che penalizza parti del territorio, vigileremo affinché nell’attuazione non ci siano squilibri territoriali». -dnews-