Mucca pazza, c’è un’altra vittima

I primi sintomi all’inizio del 2009. L’uomo accusava disturbi di natura neurologica che erano andati sempre più aggravandosi, fino alla morte sopraggiunta ai primi di maggio. Era mucca pazza, anche se l’equipe di neurologia presso l’ospedale Loreto Mare (diretta dal professor Fabrizio Antonio de Falco) poteva avere solo sospetti. Tanto da seguire il protocollo che si usa nei casi del morbo da mucca pazza (Bse). La certezza per il povero 50enne è arrivata post-mortem, dopo che tessuti del suo cervello sono stati inviati presso l’Istituto Zooprofilattico di Bari. Soltanto dopo esami accurati, è stato fugato ogni dubbio. Ma i bravi neurologi del Loreto Mare avevano già capito con quale terribile malattia avevano a che fare. Il caso però capita proprio mentre a Livorno non ci sono speranze per salvare una donna di 42 anni affetta dalla stessa patologia. Nei corridoi dell’ospedale napoletano, a distanza di un anno, si ricorda il caso di quel paziente ricoverato nella prima stanza, al lettino cinque. Vigile urbano, separato, con un bambino (che qualche volta è venuto pure a visitarlo in ospedale), l’uomo è restato in quel reparto per circa due mesi. All’inizio la Bse si è manifestata con qualche lieve disturbo, perdita dell’equilibrio, aggressività, mancanza dell’appetito: il paziente era cosciente, si alimentava da solo. Poi è stato aggredito da convulsioni ed è entrato in coma. Accanto, per settimane, è stata sistemata la macchina che lo ha alimentato per via parenterale e la bombola d’ossigeno. La sorella, il fratello, ma anche i colleghi di lavoro ricordano l’uomo come una persona buona. Immobile, il viso scarnificato, i capelli neri e inzuppati di sudore, il respiro affannoso: vederlo così è stato insopportabile. Nella stanza erano ricoverati altri cinque pazienti, affetti da altre neuropatie. Nella struttura (all’avanguardia) la diagnosi è stata fatta sulla base dei sintomi clinici e per le caratteristiche dell’elettroencefalogramma, che presentava particolari alterazioni. Dopo il decesso sono stati bruciati lenzuola e materasso. Il letto è stato portato via ed è stato disinfestato tutto l’ambiente. Ma nessuno ha denunciato il caso. -leggo.it-