Spin off al via, la Fiat si sdoppia

La Fiat si sdoppia. Da un lato la Fiat Spa, che comprende la produzione automobilistica e la componentistica relativa, dall’altro la Fiat Industrial che si occuperà di veicoli industriali e macchine agricole e così via. È stato il consiglio di amministrazione del lingotto a dare ieri il via libera all’operazione pianificata d al l’amministratore delegato Sergio Marchionne. La prima conseguenza dell’operazione, che prima di essere attiva dovrà comunque essere votata dall’assemblea degli azionisti in una riunione già convocata per il settembre, sarà la spartizione del patrimonio Fiat con quello della casa madre che verrà ridotto di 3,7 miliardi (attestandosi sui 10) per andare a finanziare il ramo industrial. Operazione questa chenonporterà aunariduzione delle azioni ma sarà attuata con una riduzione proporzionale del valore nominale di ciascuna categoria di azioni che alla data della scissioneavranno unvalore di 3,50 euro. «Questa operazione servirà a dare chiarezza strategica e finanziaria ad entrambi i business e permetterà loro di svilupparsi strategicamente in modo indipendente l’uno dall’altro», si legge nella nota del Consiglio di amministrazione. Sempre nel corso della riunione del consiglio sono stati anche rese note le cifre di bilancio che parla di un utile netto di 113 milioni con i ricavi in rialzo del 12,5 per cento. «Risultati eccezionali e ben oltre le aspettative», ha commentato l’amministratore Sergio Marchionneche è poi intervenuto anche sulla questione Pomigliano sostenendo che non c’è alcuna intenzione «di replicare il caso Pomigliano». Di segno opposto le reazioni degli operatori. Da un lato il titolo è schizzato in borsa, chiudendo al 6,7 per cento. Dall’altro l’agenzia Moody’s ha annunciato di aver messo sotto revisione il rating Fiat per un possibile declassamento. -dnews-