Sigilli a Santa Giulia: veleni nella falda acquifera

Sostanze cancerogene, pericolose per l’ambiente, molto tossiche nelle acque delle falde sottostanti e che superano i limiti di legge, a sentire l’Arpa, “in alcuni casi in misura molto elevata”. Maanche profilati, macerie e resti seppelliti dovunque. E per l’area Montecity Rogoredo di Milano sono scattati i sigilli. Un sequestro per certi versi clamoroso, quello che i finanzieri del nucleo di Polizia tributaria hanno eseguito sui terreni di proprietà della Milano Santa Giulia Spa, facente capo al Gruppo Zunino. Nove le persone finite nel registro degli indagati: l’imprenditore Luigi Zunino, Giuseppe Grossi, ex ad di Sadi, imprenditore attivo nel settore delle bonifiche industriali, Silvio Bernabè, ex ad di Milano Santa Giulia spa, Davide Albertini Petrone, dg di Risanamento, Vincenzo Bianchi, imprenditore edile, Alessandro Viol, geometra della Edilbianchi, Ezio Streri, Bruno Marini e Claudio Tedesi. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, avvelenamento delle acque, discarica abusiva e smaltimento illecito dei rifiuti. L’inchiesta altro non è che una costola dell’indagine sulle presunte irregolarità per la bonifica dell’area Montecity-Santa Giulia che aveva portato all’arresto proprio di Grossi. In seguito a quanto emerso allora dalle testimonianze di alcuni degli indagati, i magistrati hanno dato mandato di svolgere alcuni accertamenti sul campo. In alcuni terreni sono stati eseguiti scavi nei quali sono state poi riportate scorie di acciaieria, da trattare invece,come rifiuti. -dnews-