Ribéry e Benzema rimessi in libertà

Lo scandalo della escort minorenne continua a gettare scompiglio sul calcio francese. Ancor di più ieri quando il giudice istruttore ha messo ufficialmente sotto inchiesta il calciatore Franck Ribéry, il suo cognato ventunenne e il collega del Real Madrid e della nazionale Karim Benzema. La Francia era finita già sotto choc in mattinata quando i due campioni transalpini ieri si sono ritrovati, loro malgrado, protagonisti non solo sul campomaanche nella sala interrogatori della squadra buoncostume di Parigi dopo essere stati posti in stato di fermo insieme al cognato e all’agente dell’ala del Bayern Monaco. Al centro della vicenda l’escort allora minorenne di origine nordafricana Zahia D. che avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con i due. Che però hanno sempre negato di sapere che la ragazza fosse minorenne. Elemento questo indispensabile, secondo il codice francese, per la contestazione del reato. Nella vicenda per cui sono già indagati il proprietario di un locale degli Champs Èlysée, una cameriera e un uomo sospettato di aver ingaggiato le escort minorenni è finito coinvolto anche il cognato 21enne di Ribéry che avrebbe avuto pure lui rapporti con la ragazza. Il giudice istruttore ha invece deciso di non procedere contro l’agente che era stato fermato con l’accusa di fare da intermediario e di aver pagato i biglietti d’aereo per portare la ragazza, a Monaco di Baviera, per un incontro con Ribery nel giorno del suo compleanno A niente è servita quindi la testimonianza della ragazza che ha sempre dichiarato di non aver reso nota ai giocatori la sua età. I tre, affermano fonti giudiziarie, sono stati rimessi in libertà. -dnews-