Scoppia la guerra digitale

Ritroveremo presto i suoi programmi anche sul telecomando del televisore, oltre che su quello del suo decoder. La Commissione Ue ha deciso: Sky Italia potrà sbarcare in anticipo sul digitale terrestre. E portare avanti la sua guerra quasi decennale contro Mediaset. Che ora, timorosa per il futuro, punta il dito contro il «monopolio» dell’impero di Murdoch. Avrà a disposizione un solo multiplex e dovrà trasmettere in chiaro per almeno 5 anni. Il governo di Bruxelles abbatte per Sky il divieto di ingresso sul Dtt, ma alle sue condizioni. E’ l’ultima battaglia di una guerra cominciata nel 2003, quando la Newscorp del magnate australiano fuse i due marchi italiani della tv satellitare, Stream e Telepiù, con l’impegno di non partecipare al Dtt prima del 31 dicembre del 2011. Ora, invece, «viste le condizioni cambiate sul mercato, la Commissione ha sollevato l’azienda dal rispettare questa condizione». Esulta Sky Italia con l’amministratore delegato Tom Mockridge: «Il mercato ha vissuto grandi cambiamenti», anche «grazie al costante impegno di Sky Italia nell’introdurre più concorrenza». Una scelta «ingiustificata e grave», risponde il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani. L’ingresso del gigante della pay-tv fa tremare i polsi a Mediaset, che attacca: «Così si autorizza il monopolista della tv satellitare e pay a operare nel mercato free e a entrare in possesso degli asset frequenziali già insufficienti per gli operatori attuali. Ricorreremo alla Corte di Giustizia Europea». Eppure il concetto di monopolio tv applicato a Sky fa sollevare numerosi sopraccigli, specie se a parlarne è Mediaset, fortemente legata al presidente del Consiglio che, in virtù del mai defunto Manuale Cencelli, controlla buona parte dell’offerta italiana, tra tv commerciale e servizio pubblico. Una torta, quella della tv in Italia, da 8.594 milioni nel 2009. Sky fa paura: rappresenta il futuro della tv, specie di quella generalista, cui verosimilmente applicherà i modelli che hanno sancito il suo successo nella pay. E Mediaset che nel 2009 ha fatto registrare ricavi superiori ai 300 milioni, lo sa bene. -leggo.it-