Ribéry, sesso e manette

Calcio ancora protagonista negativo in Francia ma, stavolta, per fatti ben più gravi della precoce eliminazione dei Blues dal mondiale con conseguente defenestrazione del ct Domenech. A choccare i transalpini c’è l’accusa con la quale sono stati tratti in arresto e messi sotto inchiesta Frank Ribéry e Karim Benzema: istigazione alla prostituzione minorile. I due attaccanti, in forza rispettivamente ai tedeschi del Bayern Monaco e agli spagnoli del Real Madrid, sono sotto accusa per aver fatto sesso con una escort, Zahia D., quando la ragazza (oggi diciottenne) era ancora minorenne. Un reato che in Francia è punito con tre anni di carcere. La vicenda era emersa in primavera, ma era stata sospesa durante il periodo dei mondiali, nei quali è stato impegnato il solo Ribéry. I due calciatori sono stati fermati e interrogati ieri dalla buoncostume della polizia di Parigi. Con la stessa accusa è stato sentito anche il cognato di Ribéry, 20 anni, che avrebbe partecipato a uno dei festini con la giovanissima escort e inizialmente sospettato di essere l’intermediario che reclutava le prostitute nel giro attorno allo Zeman Café, noto night club sugli Champs Elysées di Parigi. Dopo sette ore di interrogatori è stato scagionato soltanto un procuratore dei calciatori. A incastrare i due giocatori sono state le dichiarazioni rese dalla stessa ragazza: nella sua deposizione, infatti, riferì di aver avuto rapporti nel 2009 con Ribéry e nel 2008 con Benzema anche se avrebbe detto di non aver mai rivelato ai due di essere minorenne. Per evitare il carcere, Ribéry e Benzema dovranno dimostrare di essere stati inconsapevoli circa l’età di Zahia. -leggo.it-