Ospedale chiuso. Muore neonata

«E chi avremmo dovuto denunciare? Il personale ospedaliero ha agito in modo encomiabile. Sono i nostri politici che devono prendere una decisione. Se l’ospedale fosse stato definitivamente chiuso, mia nipote sarebbe viva». E’ lo zio della neonata morta martedì scorso a Rossano, in provincia di Cosenza, a tracciare l’amarissimo bilancio di un ennesimo caso di sanità mancata. La bimba è morta dopo che la madre, al settimo mese di gravidanza, ha dovuto essere trasportata d’urgenza all’ospedale di Trebisacce – dove funziona il pronto soccorso, ma metà struttura è stata chiusa dai Nas nel 2009 – a quello di Rossano, inadatto alla neonatologia d’emergenza. Qui i sanitari hanno deciso di intervenire con un cesareo per salvare almeno la mamma (è tornata a casa solo ieri). La neonata, in attesa di venire trasportata in eliambulanza a Cosenza, è però morta in pochi minuti. «Se l’ospedale fosse stato chiuso sarei andato direttamente a Policoro, in Basilicata, che dista una trentina di chilometri da casa nostra, ad Amendolara. Avrei guadagnato un’ora e mezzo e adesso, forse, la piccola sarebbe viva» spiega il cognato, che lavora anch’esso all’ospedale di Trebisacce. E’ stato lui, perché l’ambulanza di Trebisacce tardava, a portare la cognata a Rossano. E’ stato lui, insieme al padre, a scegliere il cesareo d’urgenza, ma la piccola non è sopravvissuta. Loro non hanno sporto denuncia. Sono state la procura di Rossano e la commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Leoluca Orlando a chiederne conto al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti. -leggo.it-