Mino Damato una carriera per la tv una vita per i bambini

Il giornalista e conduttore Mino Damato è scomparso venerdì: da anni si dedicava al volontariato. Una patina di tristezza e insoddisfazione velava sempre il suo sguardo: forse non gli ho mai visto sul volto un’espressione di felicità». Tipico delle persone che si pongono di continuo nuove sfide. Sono le parole che Pippo Baudo ha usato per ricordare Mino Damato scomparso venerdì notte a 73 anni (la famiglia ha diffuso la notizia due giorni dopo. Il giornalista e conduttore televisivo (il suo vero nome era Erasmo), nato a Napoli nel 1937, si era da tempo allontanato dal piccolo schermo. La carriera da professionista era iniziata nel 1965, prima nella carta stampata e poi in Rai, come inviato. Aveva raccontato le zone di guerra del Bangladesh, Irlanda del Nord, Cambogia e Vietnam e dal 1979 al 1983, dell’Afghanistan, aveva realizzato per la prima volta un collegamento clandestino in diretta dai campi di battaglia. Cambiando completamente genere era stato poi autore e conduttore, fino agli anni Ottanta delle trasmissioni come “Avventura”, “Racconta la tua storia” e “In viaggio tra le stelle”. L’incontro con il grande pubblico lo ha dovuto tuttavia all’approfondimento quotidiano “Italia Sera”, ma soprattutto a “Domenica In…” (1985/1986) con Elisabetta Gardini, Gina Lollobrigida e lo scoppiettante trio Lopez-Marchesini- Solenghi. A questa trasmissione cercò di donare un taglio più giornalistico, sempre mantenendo la matrice leggera dell’intrattenimento (fu lui in quel periodo a camminare in diretta sui carboni ardenti). Tra i riconoscimenti ricevuti durante la carriera i tre Telegatti per “Alla ricerca dell’Arca”. Dopo l’esperienza a Telemontecarlo era tornato alla Rai nel 1995 con “Sognando Sognando” (che non ottenne grande fortuna) in prima serata su Raiuno, e “Gran Tour” nel 1997 su Raitre. Gli anni Novanta furono stati quelli della solidarietà e del volontariato: aveva creato nel 1995 l’Associazione Bambini in Emergenza, adottato una bambina romena malata di Aids, mancata nel 1996, e promosso la legge per il Garante dell’Infanzia nel Lazio. Aveva fatto incursione anche nella politica: nel 1999 si era candidato alle Elezioni europee nelle liste di Alleanza Nazionale nel collegio Centro, risultando primo dei non eletti. Nel 2000 era stato invece eletto nel consiglio regionale del Lazio sempre per An. «Mino – ha ricordato Maurizio Costanzo – è stato una persona generosa e sfortunata. Alla fine degli anni Novanta l’ho avuto spesso ospite al Maurizio Costanzo show: era impegnato allora nella promozione della sua onlus Bambini in emergenza. Mi piace ricordarlo per questo, più che per l’episodio della camminata sui carboni ardenti che ha finito per essere una sorta di discriminante nella sua carriera». La mobilitazione per l’infanzia anche nel cordoglio del ministro degli esteri Franco Frattini. -dnews-