Rivolta in via Corelli, fuga per tre

Tre immigrati fuggiti; sette denunciati; 6 agenti contusi, due maghrebini in ospedale (uno con fratture alle gambe), danni per diverse migliaia di euro. E’ il bilancio di poco più di un’ora di rivolta la scorsa notte al Cie (Centro identificazione ed espulsione) di via Corelli. La miccia della rabbia si è accesa poco dopo mezzanotte: una trentina di immigrati è salita sul tetto dopo aver distrutto l’allarme, due telecamere, gli oblò blindati delle porte di un settore e danneggiato tre distributori automatici. Mentre proseguiva il sit-in sul tetto, dieci ospiti hanno tentato di fuggire. La polizia ne ha riacciuffati sette (denunciati in stato di libertà per resistenza, lesioni e danneggiamento), ma 3 nordafricani hanno fatto perdere le proprie tracce. Si tratta di un marocchino di 35 anni – con precedenti per furto e spaccio – e un suo connazionale di 39 e di tunisino di 24 anni. Tra gli immigrati denunciati due sono stati portati in ospedale: uno ha le gambe fratturate perché è caduto dal muro di cinta; un altro ha ingerito una batteria. La rivolta sarebbe scaturita per le pessime condizioni in cui versano gli ospiti: pochi giorni fa la denuncia di alcuni di loro (trans) che reclamavano condizioni pessime di ricovero e cura. Smentisce Alberto Bruno, Commissario provinciale della Croce rossa che gestisce la struttura, secondo il quale, invece, la rivolta era finalizzata solo alla fuga. Bruno ha indicato come sospetto il fatto che a Gradisca (in Friuli) vi sia stata analoga iniziativa nelle stesse ore. In via Corelli sono ospitate 119 persone (80 maschi, 22 femmine e 17 trans). Proprio il giorno di Natale 2009 un transessuale si impiccò. -leggo.it-