Al Comune 800 milioni da tagli e tasse

Al Comune 800 milioni da tagli ai servizi e tasse. Dalla decurtazione dei servizi il Comune risparmierà denaro e altri soldi saranno intascati dall’aumento delle imposte, il tutto a carico dei romani. Solo l’Iperf costerà a ogni cittadino140 euroall’anno. Durante la protesta contro la manovra che si è svolta ieri al Senato ed è stata organizzata dalla Cgil, il segretario Di Berardino traccia un quadro della situazione nella Capitale che più nero non si può. «Fra le nuove imposte ricordiamo la tassa sul Gra, il peggioramento dei trasporti, i tagli dei posti letti e il riaccorpamento in macroaree per i servizi sanitari che costringeranno i cittadini a percorrere chilometri e chilometri». Anche le imprese lanciano quello che il direttore della Cna, Lorenzo Tagliavanti definisce «un grido d’allarme e di dolore». Ieri su Repubblica è apparsa una pagina pubblicitaria in cui Cna, Confartigianato e Confesercenti hanno lanciato le loro proposte contro «l’aumento indiscriminato della pressione fiscale e tariffaria da parte di Comune, Regione e governo». Nel dettaglio, una piccola azienda con 3 addetti subirà, denunciano le imprese, dovrà sborsare all’anno 736 euro in più, che diventano 890 per un’impresa commerciale e oltre 1100 per locali e bar. «Non si può pensare di risanare tutto in un colpo solo, dall’Ama al trasporto pubblico, passando per la sanità e il debito del Comune, a spese di romani e imprese – puntualizza Tagliavanti – Prima si dovrebbe aspettare che l’economia riparta, dopo una crisi che dura ormai da due anni. Poi si potranno aggiungere nuove tasse». Le richieste delle piccole imprese sono state messe in un documento inviato al Campidoglio. Fra queste, la rimodulazione della spesa prevedendo una riduzione dei costi di almeno 27 milioni nel 2010, 140 nel 2011 e 200 nel 2012 e il blocco dell’aumento della Tari per le imprese. Sul piede di guerra anche i municipi: «Stanno preparando il terreno affinché i municipi scompaiano, sia tagliandoci i fondi che dando un ’informazione distorta, vogliono cambiare il governo a questa città», hanno dichiarato i presidenti del XV e X municipio, Paris e Medici, riferendosi al bilancio capitolino. -dnews-