Cosentino: Lascio per difendere il governo

Nicola Cosentino si dimette da sottosegretario. Dopo Aldo Brancher e Claudio Scajola è il terzo esponente del governo a rinunciare all’incarico dopo essere finito al centro di bufere politico giudiziarie. «Rassegno le mie dimissioni di concerto con il premier», ha detto il sottosegretario coinvolto nel caso della cosiddetta P3, il gruppo di pressione creato dal faccendiere sardo Flavio Carboni e di cui avrebbe fatto parte anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini. «Lo faccio per difendere il governo», ha precisato l’esponente Pdl sul cui operato mercoledì prossimo la Camera avrebbe dovuto esprimere un voto di fiducia con i finiani che avevano più volte lasciato intendere lapossibilità di votare no. Ed è proprio contro Fini che lo stesso Cosentino si è scagliato. «Le sue posizioni si basano su cose inconsistenti ma dopotutto l’obiettivo di Fini è solo quello di ottenere il potere nel Pdl». Garantisce per il sottosegretario Silvio Berlusconi secondo cui Cosentino «è totalmente estraneo ai fatti». Di altro tenore invece la reazione di Gianfranco Fini che parla di «dimissioni condivisibili e indispensabili». Intanto si allarga il fronte dell’inchiesta. Un’informativa dei carabinieri risalente al 18 giugno scorso parla di un ruolo attivo nell’organizzazione di un altro sottosegretario Giacomo Caliendo e del capo dei commissari del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller. La stessa informativa poi tira in ballo anche il governatore lombardo Roberto Formigoni che chiese a Carboni di intervenire in suo favore contattando i giudici che avrebbero dovuto decidere sulla questione dell’esclusione delle liste. I tre però hanno negato ogni coinvolgimento in attività illecite. Da segnalare anche l’int ervento dell’Anm che ha chiesto a tutte le toghe coinvolte di dimettersi. -dnews-