Via libera dell’Ue alla manovra

Il governo incassa il placet dell’Europa alla manovra da 24 miliardi, restano invece i dubbi delle Regioni. E mentre il provvedimento approda in Aula al Senato il premier Silvio Berlusconi assicura che l’approvazione arriverà in tempi brevi. Il primo passo della partita sempre più complessa della manovra si registra quindi a Bruxelles dove l’Ecofin ha di fatto dato il via libera al ministro Tremonti per la manovra. «Sono state definite misure effettive ed adeguate», ha rilevato Tremonti. Lo stesso Tremonti ha poi aggiunto che la manovra è migliorata senza nessun arretramento confermando poi che l’idea di scardinare il sistema dei 40 anni di contributi non era frutto di un refuso, come dichiarato invece dal collega del welfare Maurizio Sacconi. Più tardi è invece il premier ad assicurare che l’approvazione arriverà in tempi brevi «perché ce lo chiede l’Europa». Tutt’altro che rientrata però la protesta degli oppositori, in particolar modo delle Regioni. Il governatore Formigoni ieri ha ribadito che con i tagli del governo «è difficile amministrare ». E oggi alla riunione della Conferenza delle Regioni si parlerà della strategia da attuare, compresa la possibilità di rinunciare alle deleghe di fronte alla decisione del governo di andare avanti senza modifiche. Da registrare anche la mossa del Pd che si è detto disponibile a ridurre a 25 il numero degli emendamenti in cambio della rinuncia a un eventuale voto di fiducia. -dnews-