Intercettazioni l’Onu dice no: Ddl pericoloso

Non piace in Italia. Non piace all’estero. E ora sul ddl intercettazioni cala anche il veto dell’Onu: «Il disegno di legge nella sua forma attuale pone minacce per il diritto alla libertà di espressione». L’analisi è firmata da Frank La Rue, incaricato dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu di monitorare la situazione del diritto alla libertà di opinione ed espressione nel mondo, che demolisce punto per punto il ddl voluto dal premier Berlusconi. In particolare La Rue ha espresso preoccupazione per l’introduzione di una sanzione per i giornalisti e gli editori che pubblicano materiale intercettato prima dell’inizio di un processo: «Una tale punizione, che include fino a 30 giorni di carcere ed una sanzione fino a 10.000 euro per i giornalisti e 450.000 euro per gli editori – spiega – è sproporzionata rispetto al reato». Inoltre, «queste disposizioni possono ostacolare il giornalismo investigativo su questioni di interesse pubblico, quali la corruzione. Il ddl, dunque, va «modificato o abolito». Nervosa la reazione del governo. «Sono fortemente sconcertato per la posizione del rappresentante dell’Onu – ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini – in tutti i paesi democratici il parlamento è sovrano e decide». -leggo.it-