Polanski torna libero le autorità elvetiche negano l’estradizione

Niente più arresti domiciliari, niente più bracciale elettronico per il controllo degli spostamenti: Roman Polanski è un uomo libero. Le autorità elvetiche hanno infatti respinto la richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti nei confronti del regista 76enne, arrestato nel settembre del 2009 a Zurigo, dove si trovava per ritirare un premio alla carriera. In quell’occasione la polizia svizzera lo aveva fermato all’aeroporto, in esecuzione di un mandato di cattura, spiccato dalla procura di Los Angeles, per “rapporti sessuali illeciti con una minorenne” nel 1977. «Nemmeno dopo intensi accertamenti è stato possibile escludere con la necessaria certezza la presenza di un vizio nella domanda di estradizione statunitense », afferma in un comunicato il Dipartimento svizzero di giustizia e polizia. Il dubbio del ministero si basa essenzialmente sulle dichiarazioni di un giudice californiano, secondo cui il regista avrebbe già saldato il debito con la giustizia con 42 giorni di detenzione in un reparto psichiatrico. «Se fosse confermato che Polanski ha effettivamente scontato l’intera pena – hanno sottolineato le autorità elvetiche – la richiesta di estradizione americana sarebbe priva di fondamento». Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Philip Crowley ha dichiarato: «Siamo delusi perché lo stupro di una ragazza di 13 anni da parte di un adulto è un delitto. Continueremo a cercare giustizia in questa vicenda e studieremo le possibilità». -dnews-