L’afa non dà tregua, è allerta in Italia

Sarà colpa dell’alta pressione africana, come dicono i meteorologi, fatto sta che da giorni il caldo e l’afa non danno tregua all’Italia. Tanto che in città del nord “insospettabili”come Bolzano ci sono state temperature da record con tanto di massima allerta e misure in campo per proteggere dai colpi di caldo anziani e bambini. La notte scorsa c’è stato un primo assaggio. Con una temperatura minima di 25 gradi Genova, Milano e Messina sono state le città più calde d’Europa. Più calde anche di Atene e Barcellona (dove si sono registrati 22 gradi) e di molte città del nord Africa, come Tripoli e il Cairo, dove il termometro ha segnato una minima di “appena” 23 gradi. Ieri è stata una domenica da allerta 3 a Bolzano, Torino e nuovamente Genova. E in Piemonte il caldo asfissiante ha persino fatto ricoprire di mucillagine il lago d’Orta, situato tra Novara e il capoluogo di regione. Si è sofferto anche a Roma e Bologna, dove però il livello di allerta si è fermato a 2. Mentre in Sardegna i residenti e i vacanzieri hanno “percepito” una temperatura di ben 45 gradi. Se l’atmosfera si “schiaccia” «Responsabile del caldo record – spiega Andrea Giuliacci, del Centro Epson Meteo – è l’alta pressione africana che sta “schiacciando” l’atmosfera sopra l’Italia, scaldandola. Quando questo fenomeno si verifica con l’anticiclone delle Azzorre vengono trascinate sull’Italia anche correnti relativamente miti, ma – prosegue Giuliacci – quando la zona di alta pressione proviene dall’Africa, questa porta con se l’aria già molto calda del Sahara, provocando la formazione di ulteriore calore». Se poi, come sta accadendo, l’alta pressione permane più a lungo, «con il persistere della compressione l’aria si scalda ulteriormente». Si spiega così – rileva l’esperto – che fra le città più calde d’Italia ci sia Bolzano. In poche parole, «siamo in una situazione nella quale è facile battere dei record», anche perché questa calura potrebbe durare ancora qualche giorno Nei prossimi giorni è previsto caldo record ancora a Bolzano, Genova e Torino. Oggi potrebbe scattare la massima allerta anche a Bologna, secondo le previsioni della Protezione civile. Anche Bari, “salvata” in questi giorni da temperature più miti, si prepara ad attivare un sistema per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione. Con questa afa poi aumenta il rischio di incendio e la Protezione civile ha già predisposto un piano per intervenire. Le regioni più calde saranno comunque Toscana, Lazio, Liguria, Lombardia e Triveneto. Breve pausa domani, soprattutto nelle regioni del nord. «Una perturbazione atlantica l’ambirà l’Italia portando qualche nuvola e qualche temporale al nord – aggiunge Giuliacci – con una lieve attenuazione del caldo nelle regioni settentrionali». Ma si tratterà di un passaggio breve. Da mercoledì la colonnina di mercurio tornerà a salire. -dnews-