Mestre, la fidanzata lo lascia lui la uccide, poi si spara

Era la loro prima storia d’amore seria. Lei però aveva solo 16 anni, lui 30. Dopo otto mesi di fidanzamento lei, Eleonora Noventa, si è stufata ed ha deciso di lasciarlo. Lui, Fabio Riccato, neolaureato in Scienze Ambientali, ieri mattina le ha dato appuntamento in una stradina a pochi metri da casa e dopo averci parlato e capito che non c’era più modo di tornare indietro ha estratto una pistola, una 357 Magnum, regolarmente detenuta, ed ha fatto fuoco. Prima tre colpi verso la ragazzina poi uno solo per lui, al cuore. L’omicidio suicidio si è consumato verso le 9 alla periferia di Mestre, nel quartiere di Asseggiano. Ad assistere alla terribile scena un testimone, un uomo che si trovava nel suo giardino di casa a leggere il giornale in via Alfani. Ha visto prima arrivare il ragazzo e sedersi a cavalcioni sulla Vespa e pochi minuti è giunta in bicicletta la ragazza. Li conosceva perché spesso li vedeva passeggiare mano nella mano con il cane a guinzaglio. «Hanno iniziato a parlare, senza dare però l’impressione di litigare – ha raccontato – Poi lui ha aperto il bauletto della moto, ha estratto la pistola e ha fatto fuoco per tre volte contro la ragazza. A quel punto il suo sguardo ha incrociato il mio: temevo volesse spararmi perchè avevo visto quel che era successo. Ma lui ha rivolto la pistola contro di sè ed ha fatto fuoco». Assieme ad altri vicini accorsi in via Alfani subito dopo gli spari, il signor Rodolfo, il testimone oculare della tragedia, ha cercato di portare i primi soccorsi chiamando l’ambulanza e la polizia. Eleonora non è morta sul colpo ma solo dopo alcuni rantoli di dolore. Fabio Riccato, figlio di un noto imprenditore edile della zona, aveva conosciuto la 16enne pochi mesi fa. Lei, che abitava qualche caseggiato più in là del suo assassino, portava sempre il cane, il suo Morgan, a passeggiare vicino al giardino di Fabio. Lui si metteva spesso sulle scale a studiare e in una di queste occasioni i due si erano conosciuti, piaciuti e poi messi assieme. Una storia come tante anche se un po’ anomala vista la grande differenza d’età. Fabio solo due settimane fa aveva raggiunto un grande obiettivo: si era laureato all’Università di Ferrara in Scienze Ambientali con 110 e lode. Dal racconto dei suoi due fratelli pensava già alla casa, al lavoro, probabilmente ad una vita assieme ad Eleonora . Quando lei ha distrutto i suoi sogni e i suoi programmi a lui forse è caduto il mondo addosso e nello spazio di una notte ha deciso di ucciderla. La pistola, assieme ad un fucile a pompa, erano regolarmente detenuti dal trentenne iscritto ad un club di tiro di Mirano. Lui aveva due fratelli, lei era figlia unica. -epolis-