I finiani a Berlusconi: fuori Verdini

Al bivio tra ricomposizione e rottura, il Pdl balla su Denis Verdini. Il braccio destro di Gianfranco Fini Italo Bocchino ne chiede le dimissioni. Ma dallo stato maggiore del partito ottiene sassate. Il coordinatore di via dell’Umiltà, il più taciturno, l’unico non ministro dei tre, è indagato a Roma per appartenenza ad associazione segreta, la cosiddetta P3, nell’inchiesta che ha portato dentro il faccendiere sardo Flavio Carboni. Sabato Verdini ha reagito con una nota ai rumors di procura: «Mi trovo, mio malgrado, in uno tsunami mediatico-giudiziario di violenza inaudita, senza possibilità di difendermi da ricostruzioni fantasiose». Ma la polemica è là. Verdini, infatti, è già sotto indagine per gli appalti fiorentini e per l’eolico in Sardegna, dal quale nasce il filone P3. Questione morale, certo, come quella che i finiani hanno scelto quale loro bandiera. Ma anche questione politica perché da tempo gli uomini del presidente della Camera invocano un rimpasto nel Pdl da cui esca un coordinatore in quota Fini. A La Stampa, Bocchino parla di un «enorme problema di opportunità, che il premier non può far finta di non vedere», auspicando la «soluzione-Brancher ». Cioè che Berlusconi stesso rimuova Verdini. E di fronte alla levata di scudi nel Pdl Bocchino aggiungerà allusivo che quando usciranno le intercettazioni su Verdini, quest’ultimo «sarà costretto a dimettersi». Un altro finiano, Fabio Granata, insiste: «Chi fosse coinvolto in lobby occulte faccia un passo indietro ». Alcol sul bracere. «La cultura del Pdl non è giustizialismo né condanna preventiva sui media», fanno sapere gli altri due coordinatori Bondi e La Russa, e a Verdini rinnovano «solidarietà». Velenosa la risposta del capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto. Che senza nominare direttamente Bocchino, ma con un riferimento all’affaire Romeo, nota: «Non è gradevole che il garantismo valga per taluni solo in funzione degli organigrammi da definire», e che «chi ne ha usufruito in passato adesso erge tribunali speciali». -epolis-