Taxi, via i rincari o addio delibera

Ci siamo. O si è dentro o si è fuori. La seduta odierna del consiglio comunale darà una risposta sui tanto agoniati ritocchi alle tariffe taxi: o saranno votati gli aumenti o un clamoroso ritiro della delibera. Una battaglia, quella del voto per le auto bianche, che si protrae in Campidoglio da più di otto mesi e che sembra essere arrivata a una svolta. Una manovra che in altre città è automatica, ma nella Capitale diventa un’impresa: 8 rinvii del consiglio comunale, oltre 1.000 emendamenti e una serie infinita di annunci e smentite. I rincari ci saranno nella misura più volte indicata dal Sindaco: il piano prevede un adeguamento della tariffa a prezzo fisso per le corse dal Centro all’aeroporto di Fiumicino. In pratica si passerebbe da 40 a 45 euro. Il passaggio più importante è, però, quello dell’unificazione delle tariffe 1 e 2, rispettivamente corse urbane e corse extraurbane. Il nuovo piano prevede che l’importo degli scatti cresce progressivamente con la durata della corsa. Altra tariffa fissa è quella per il porto di Civitavecchia (120 euro). Arriveranno sconti del 10% per donne sole di notte, disabili e ultrasessantacinquenni. A questo pacchetto si aggiungerà il rilascio di uno scontrino – non fiscale ma col logo del comune – che indicherà tragitto, km percorsi, orario, data, prezzo della corsa, supplementi, nome del tassista e numero di licenza. Una innovazione – votata giovedì notte dall’Aula – che però ha generato un caso interno alla maggioranza e al fronte della categoria più vicino ad Alemanno. I fedelissimi del Sindaco, infatti, da tempo si stanno dissociando con le scelte dell’amministrazione. Anche la stessa delibera sui rincari non soddisfa i tassisti. Una serie di malcontenti che sta spaccando un fronte che, fino a qualche mese fa, era compatto come mai. Ecco allora che, con una mossa a sorpresa, la maggioranza oggi potrebbe ritirare la delibera. «In questo modo – spiega Loreno Bittarelli, presidente del 3570 – potremmo riaprire un tavolo di dialogo col Comune e sistemare quello che si profila come un disastro». Più duro Nicola Di Giacobbe, dell’Unica taxi: «In Consiglio comunale una maggioranza allo sbando e una opposizione Tafazziana regolano i conti sulle spalle dei tassisti onesti e dei cittadini. Ora basta, ritiro della delibera o sarà sciopero generale». -leggo.it-