Afa, ospedali ko: troppi medici in ferie

Ospedali chiusi per ferie, ma oberati di pazienti colpiti dai malesseri provocati dall’eccezionale ondata di calore. A Milano, che sabato è stata la città più calda d’Europa con la minima a 25°, dai primi di luglio è scattato il piano estivo dei nosocomi, che se non effettuano proprio una serrata, tagliano ovunque i letti delle chirurgie. Una sforbiciata ben del 12% che si scontra appunto con il Piano emergenza caldo attivato dall’Asl che, a causa dell’eccezionale ondata di temperatura tropicale, ha dovuto reperire posti nelle strutture private. Se il clima afoso dovesse continuare si preannunciano due mesi d’intenso lavoro per gli ospedali a organico ridotto dalle ferie. E pensare che la situazione è migliorata rispetto al 2009 quando il taglio estivo dei posti letto raggiunse quota 17 per cento. Sarà dunque per colpa dell’afa, che per ora ci si accorge che siamo in periodo di vacanza dal poco personale in corsia e non dalla carenza di pazienti. Questi, infatti, continuano ad affollare i pronti soccorso, tant’è vero che in questa prima decade di luglio sono tanti i reparti d’emergenza, che non riescono a rispondere adeguatamente all’affluenza di malati. E’ il caso del San Carlo che ieri aveva l’astanteria, satura, come anche l’ortopedia, l’ostetricia, la cardiologia, l’internistica e persino l’area intensiva. A peggiorare la situazione ci si è messo anche un guasto informatico. Dall’altra parte della città, al San Raffaele, i medici del pronto soccorso non hanno potuto ricoverare nessuno nei reparti femminili: alle 10, come riportava il sito internet del 118, dovevano essere ancora ricoverate pazienti in attesa dal giorno prima. In totale erano 14 ieri, tra cMilano e hinterland, i nosocomi in crisi. Ma tra tante cattive notizie, ce n’è pure una buona: al pronto soccorso ostetrico dell’ospedale di Bollate, dove era stata programmata una chiusura estiva sino al primo ottobre, ci hanno ripensato e sono riusciti ad accorpare i posti letto evitando così la serrata. -leggo.it-